Brindisi a Mosca e Gorizia. L’Hermitage sceglie i vini Russiz come partner. Un accordo prestigioso, fra arte e cultura vinicola

Che ci azzecca un Museo tra i più grandi e antichi al mondo, con una casa vinicola di pregio? Nulla, in apparenza. Eppure, se il riferimento è all’Hermitage di San Pietroburgo, con i suoi 3 milioni di opere d’arte di tutti i tempi, e alla Fondazione Villa Russiz, produttore vitivinicolo del Goriziano, la liaison c’è […]

Il Friulano per l’Ermitage

Che ci azzecca un Museo tra i più grandi e antichi al mondo, con una casa vinicola di pregio? Nulla, in apparenza. Eppure, se il riferimento è all’Hermitage di San Pietroburgo, con i suoi 3 milioni di opere d’arte di tutti i tempi, e alla Fondazione Villa Russiz, produttore vitivinicolo del Goriziano, la liaison c’è ed è pure interessante.
È stato infatti siglato un accordo tra le due istituzioni, con la collaborazione dell’assessorato alla Cultura della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e col tramite della Fondazione Ermitage Italia, basato su un riconoscimento importante: il museo russo avrebbe infatti indicato il vino come fattore culturale da studiare, per imparare a conoscerne i rapporti con la storia, l’arte e il paesaggio. E sarà dunque il nettare di Bacco, con la sua tradizione millenaria, il vero protagonista di questo progetto, che punta a sviluppare una serie di progetti di studio e ricerca, eventi, pubblicazioni ed esposizioni a tema, sulla base di un programma di collaborazione scientifico-culturale.
Un accordo che prevede anche una sponsorizzazione tecnica prestigiosa, vantaggiosissima per l’azienda di Gorizia, sul piano dell’immagine: il Museo fondato da Caterina la Grande ha infatti scelto il Friulano prodotto da Villa Russiz come vino bianco d’honneur, per i prossimi 5 anni. Ecco, dunque, cosa berranno Capi di Stato e delegazioni di tutto il mondo durante i loro soggiorni a Mosca, in veste di ospiti per gli eventi dell’Hermitage.
Da qui nasce anche un’etichetta speciale – “Friulano per l’Ermitage” – con i loghi e i colori del Museo e della Fondazione, che personalizzerà le bottiglie limited edition.
Ottime forme di partenariato tra grandi istituzioni culturali estere e l’eccellenza della produzione locale italiana: dal design all’enogarstonomia, il made in Italy continua a scegliere la liaison con il mondo della creatività, puntando sulla piazza internazionale.

– Helga Marsala

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.
  • Anna Vyazemtseva

    L’Hermitage è il museo a San Pietroburgo ed è fortemente legato alla sua cultura e se volete al suo genius loci, perciò è strano leggere “Mosca” nel titolo. O il nome della capitale è stato messo come la prima cosa che viene in mente italiana quando si parla della Russia insieme agli orsi, neve e vodka? Peccato vedere i lapsus del genere sul sito che sembri parlare di cultura..