Art Digest: Rothko, ma che bel Ready Made. Ai Weiwei preso per il portafogli. Più lusso, meno libri, Pinault vende FNAC e La Redoute

“Vladimir Umanets ’12. A potential piece of Yellowism”. Scritto in vernice nera: peccato che il “supporto” fosse un preziosissimo dipinto di Mark Rothko. Ancora vandali in azione alla Tate Modern… (lemonde.fr) “Non può rinnovare le licenze, quindi si chiude”. La battaglia delle autorità cinesi contro Ai Weiwei arriva dritta al portafogli: senza permessi, a rischio […]

Vladimir Umanets ’12. A potential piece of Yellowism”. Scritto in vernice nera: peccato che il “supporto” fosse un preziosissimo dipinto di Mark Rothko. Ancora vandali in azione alla Tate Modern… (lemonde.fr)

Non può rinnovare le licenze, quindi si chiude”. La battaglia delle autorità cinesi contro Ai Weiwei arriva dritta al portafogli: senza permessi, a rischio la Fake Cultural Development, società che cura gli interessi finanziari dell’artista… (bbc.co.uk)

Basta distribuzione, ci concentriamo solo sul lusso, è lì che infiamma la battaglia con LVMH. E così la famiglia Pinault annuncia la cessione di FNAC e La Redoute… (abc.es)

Ancora storie da invidia (e da bile): un tedesco compra in un mercatino per 5 euro un catalogo del gruppo Brücke, poi si scopre che contiene xilografie originali di Pechstein, Heckel, Schmidt-Rottluff, Kirchner, Müller. Valore: almeno 18mila euro… (artdaily.org)

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.