Una residenza per artisti nel Castello di Postignano. Con tanto di acquisizioni. Dopo un lungo restauro, l’arte contemporanea rianima un antico borgo umbro

Lu Fei Fei, pechinese, Cristina Fresca, da Buenos Aires, Abdul Rahim Salim da Dubai e Andrea Sampaolo, da Miami. Quattro latitudini, quattro artisti internazionali, ospiti di un castello nel cuore dell’Umbria più antica. Parliamo del Castello di Postignano, ubicato a Sellano, in provincia di Perugia, in uno dei borghi più belli della regione: edificata tra […]

Il Castello di Postignano

Lu Fei Fei, pechinese, Cristina Fresca, da Buenos Aires, Abdul Rahim Salim da Dubai e Andrea Sampaolo, da Miami. Quattro latitudini, quattro artisti internazionali, ospiti di un castello nel cuore dell’Umbria più antica. Parliamo del Castello di Postignano, ubicato a Sellano, in provincia di Perugia, in uno dei borghi più belli della regione: edificata tra il IX e il XIII secolo e abbandonata fin dagli anni Sessanta, la splendida architettura è tornata al suo splendore originario, dopo un lunghissimo e sofisticato restauro.
Tra le alte mura, articolate secondo un rigoroso impianto triangolare, l’arte contemporanea trova oggi spazio e nuove possibili declinazioni, nel gioco – delicato ma sempre avvincente – tra storia e attualità. “Postignano Art Project“, a cra di Massimo e Laura Scaringella, è una residenza per artisti, che per tutto il mese di settembre vede i quattro ospiti della prima edizione all’opera sul luogo: tra un fitto calendario di eventi culturali che animano il castello, gli artisti hanno lavorato ai loro progetti, che, esposti a fine residenza in una mostra pensata per vari ambienti del borgo, saranno poi acquisiti nella costituenda collezione permanente del Castello di Postignano. L’architettura diventa così un centro di produzione, valorizzazione e conservazione.

Lu Fei Fei, The story of Zhuyuan, 2009

Diversi gli approcci estetici e linguistici degli artisti coinvolti. Impegnate in una ricerca fotografico-digitale Lu Fei Fei e Cristina Fresca: la prima con uno sguardo rivolto ai temi del paesaggio e dell’ambiente, spesso in chiave ecologica, l’altra con uno slancio più onirico, legato a una rappresentativa evocativa del tempo e dello spazio; ad accomunare Abdul Rahim Salim e Andrea Sampaolo è invece il ricorso a una astrazione materico-gestuale: uno, scultore e pittore, è avvezzo a un cromatismo e un luminismo fortemente lirici, l’altro dedito alla performance e alle installazioni, punta tutto su uno sconfinamento con il mondo del design, della moda, della musica.

– Helga Marsala

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.