Una piccola grande mostra. Alle Scuderie del Quirinale bastano otto capolavori di Vermeer per fare la più grande esposizione mai realizzata in Italia. Ecco le prime immagini e video-blitz

Se Milano pensava di mettere il suo segno sulla stagione autunnale delle mostre d’arte, con il grande evento di Picasso a Palazzo Reale, da oggi avrà pane per i suoi denti. Roma infatti ribatte il colpo presentando alle Scuderie del Quirinale la prima grande esposizione mai realizzata in Italia dedicata a Johannes Vermeer, massimo esponente […]

Se Milano pensava di mettere il suo segno sulla stagione autunnale delle mostre d’arte, con il grande evento di Picasso a Palazzo Reale, da oggi avrà pane per i suoi denti. Roma infatti ribatte il colpo presentando alle Scuderie del Quirinale la prima grande esposizione mai realizzata in Italia dedicata a Johannes Vermeer, massimo esponente della pittura olandese del XVII secolo.
Nella Capitale arrivano – dal 27 settembre 2012 al 20 gennaio 2013 – otto capolavori del Maestro, ma il numero esiguo non deve trarre in inganno: Vermeer infatti dipinse non più di 50 quadri nella sua vita, e oggi se ne conoscono solo 37. Nessuna di queste appartiene ad una collezione italianae solo 26 possono essere movimentate. Negli ultimi cento anni solo 3 mostre su Vermeer hanno ottenuto in prestito più di 4 capolavori dell’artista: qui ce ne sono otto, numero superato solo dal Museo del Prado nel 2003, che riuscì a riunirne 9.

La mostra, che espone poi molti dipinti di grandi artisti coevi, a ricostruire il contesto creativo dell’epoca, è organizzata dal Palaexpo e curata da Arthur K. Wheelock, Curator of Northern Baroque Paintings, National Gallery of Art di Washington, Walter Liedtke, Curator of European Paintings, Metropolitan Museum of Art di New York e Sandrina Bandera, Soprintendente di Milano. Presto avremo occasione di riparlarne approfonditamente: ora, a poche ore dalla preview, ecco le primissime immagini ed un breve video-blitz…

Massimo Mattioli

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • Angelov

    Così si capirà una buona volta per tutte, che la grandezza di un artista non è in relazione diretta alla dimensione spaziale delle sue tele.