“Se l’arte è di tutti tutti devono dire cosa è arte”. Sotto a chi tocca, dunque: l’invito arriva da Vittorio Sgarbi, e dal suo nuovo one man show al il festival Bianco & Nero di Udine

Lo one man show di Vittorio Sgarbi a Udine inizia con una mezz’ora di ritardo che indispone non poco la platea presente nella bella Piazza San Giacomo, riunito per l’appuntamento in calendario per il festival Bianco & Nero. Il pretesto dell’invito è quello di presentare, nella città che lo ha visto docente di Storia delle […]

Vittorio Sgarbi sul palco a Udine

Lo one man show di Vittorio Sgarbi a Udine inizia con una mezz’ora di ritardo che indispone non poco la platea presente nella bella Piazza San Giacomo, riunito per l’appuntamento in calendario per il festival Bianco & Nero. Il pretesto dell’invito è quello di presentare, nella città che lo ha visto docente di Storia delle Tecniche Artistiche negli Anni Ottanta, il suo ultimo libro che ripropone la tematica dello scollamento tra l’arte contemporanea e il suo pubblico. Invero il discorso di Sgarbi è molto vasto e a tratti condivisibile, ad esempio quando parla del valore universale dell’opera d’arte che si fa più viva nel suo contesto: “L’ opera in un museo é come una persona che esce da casa sua per andare in ospedale o in un cimitero, per l’opera d’arte dunque é necessario il viaggio tutto il resto può venire verso di noi ma un’opera d’arte fuori dal suo contesto perde la sua essenza”.
Purtroppo il flusso di coscienza di Sgarbi é decisamente troppo complesso per il pubblico di un festival di piazza, e non esaurisce il suo ruolo divulgativo se non alla fine del suo discorso, quando accenna all’idea primaria del suo libro: “tutta l’arte è arte contemporanea perché è vista con gli occhi dei contemporanei che la osservano e la vivono come immortale”.  In questo senso Sgarbi non perde occasione di fare continui rimandi alla “suo” Padiglione Italia che, a suo dire, ha avuto il merito di operare una selezione vastissima che potesse rispecchiare tutto il contemporaneo: “Se l’arte è di tutti tutti devono dire cosa è arte”. Condividete?

Chiara Di Stefano

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Chiara Di Stefano
Chiara Di Stefano (Roma, 1984) è dottore di ricerca in Teorie e Storia delle Arti. Docente e curatrice indipendente, vive tra Udine e Venezia. Si interessa di storia della Biennale di Venezia, arte americana e nuove tecnologie applicate alla didattica museale. Attualmente collabora con Artribune, Giudizio Universale e NPR.
  • Davide W. Pairone

    sbadigliamo…

  • Polemica

    Parlare di tutti per non parlare di nessuno!wow

    sì, è un modo astuto per rimanere in cima e farsi adulare da questo mostro senza testa che è “tutti”!
    Purtroppo, gli artisti del nostro tempo, sono loro, gli addetti ai lavori: buffoni&signorotti in un’unica soluzione, che creano solo la propria immagine, fingendo di combattere in nome della cultura e dell’arte (invece che del DioDenaro)!
    Però Sgarbi non è tra i peggiori della sua categoria(detto tutto sugli altri): nel bene e nel male, la sua passione è sincera.
    firmato:
    NessunoTraTutti
    p.s.: se non sbaglio il concetto di “arte decontestualizzata” ha quasi un centinaio d’anni…what’s new?
    p.p.s.: ma non è compito “loro” contestualizzare l’arte? vogliono altra pappa pronta?
    p.p.p.s.: quando si occuperanno d’arte GRATUITAMENTE (e/o a spese proprie) e senza telecamere o altre laute marchette e ci diranno qualcosa che non si trovi nei libri di storia o su google, forse, forse ci sarà speranza per tutti!!!
    Viva la ghigliottina e….spero non essere andata troppo fuori tema!

  • Stefania Ugatti

    vedi Voi vedete ciò che gli altri non vedono: l’arte raccontata dal pubblico.

    http://www.youtube.com/watch?v=3b0fO187TFE

    http://www.youtube.com/watch?v=eVvRFjc8gWU

  • LARTE, intendo l’arte pura libera di tutti e, di tanti escrementi mentali, è il dominio dei prescelti, dei talentati e non di “tutti”! io ho vissuto per molti anni in quel di Germania dove, sia nelle accademie di belle arti che negli atelier d’arte,si dice >Kunst kommt von Koennen, cioè l’arte viene fatta da chi è capace, poiché tutto il resto é……..noia! Saluti

  • Pino Barillà
  • Carlo

    L’Arte è di tutti i circa 7 miliardi di persone che sono al mondo ed è giusto che ognuno la veda a modo suo. Qualcuno può dire che è Arte la cacca d’artista, altri che è la foto della Arcuri nuda ecc. Tutti hanno ragione. Sic!