Requisito: ubriacarsi. Alla Villa Romana a Firenze va in scena la lezione-performance di Iacopo Seri: da Eraclito fino a Jimi Hendrix, pensieri in chiave etilica

Ieri sera il professor Iacopo Seri ha bevuto e poi è salito in cattedra, o forse è salito in cattedra e poi ha bevuto, o forse ha bevuto e basta, anche perchè la cattedra non c’era. Ed il professore, è ancora prima un artista-performer. Dopo Venezia, Roma e Kassel, la sua lezione da ubriaco ha preso forma presso il […]

Una lezione-performance alcoolica di Iacopo Seri

Ieri sera il professor Iacopo Seri ha bevuto e poi è salito in cattedra, o forse è salito in cattedra e poi ha bevuto, o forse ha bevuto e basta, anche perchè la cattedra non c’era. Ed il professore, è ancora prima un artista-performer. Dopo Venezia, Roma e Kassel, la sua lezione da ubriaco ha preso forma presso il suggestivo scenario di Villa Romana a Firenze. Una lezione poco convenzionale, una disquisizione sul concetto di concetto ma più che altro una ricerca di gruppo per nuove definizioni di “verità”. Una serata organizzata nell’ambito di Oh Seminar!, serie di talks, performances ed esperimenti collettivi pensati per rivisitare “performativamente gli atti del leggere, dello scrivere, del discutere e del dialogare esaminando le politiche di trasmissione della conoscenza e la loro dimensione estetica”.
In un paio di ore di brindisi, In Vino Veritas ha portato i partecipanti volontari seduti a un grande tavolo di legno massello (del quale a un certo punto è stata messa in discussione l’esistenza), a pensare e confrontarsi su temi più o meno grandi sotto la supervisione alcolica del professore che, all’inserimento di una nuova idea nella discussione, ordinava di alzare i calici e brindare. Tra letture confuse di Eraclito, Zhuangzi e Parmenide, puntualizzazioni e sonori “Please shut up!”, la situazione è poi degenerata e i partecipanti hanno preso possesso della cattedra e della lavagna e hanno dato fuoco al registro di classe.
Il risultato dell’esperimento non è ben chiaro, e le definizioni di verità si sono poi perse tra citazioni di Kuhn e assoli di Jimi Hendrix, ma gli applausi si sono alzati quando qualcuno si è alzato e con voce sicura, ha sentenziato: la verità è amore…

– Marco Annunziata

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Marco Annunziata
Marco Annunziata, nato e cresciuto a Firenze, vive e lavora tra Italia, California e Cina. E' laureato in Architettura con una specializzazione in comunicazione visiva. Le sue foto e i suoi articoli su arte, moda e lifestyle sono stati pubblicati da Vogue Italia, Time Out Beijing, Posi+tive Magazine, Rolling Stone Indonesia, Dossier Journal, GQ, Elitism, YHBHS, e altri.
  • T’cooon

    Sto ancora ridendo. GRAZIE!

  • Paonazzo

    Prosit!

  • paolo

    bella cagata……

  • Mario Colombo

    son cose che piacciono ai tedeschi. E’ casa loro, il vino se lo pagano loro, si sta obiettivamente benissimo, una bella villa col parco, e chi li ammazza quelli? questa è la verità.

  • Il guaio è che per dirsi e parlare di verità oggi occorra essere “ubriachi”. BS

  • Anonimo

    la verità ti fa male, lo so

  • Antonio

    Ricorda certe goliardate del passato: ma questa “performance” manca dello stile e dell’atmosfera di quei convivi, medievali o ottocenteschi che fossero.

  • pippo

    se paga lui mi piace. per il resto fa cagare