Quando il soprintendente non ha il paraocchi. Da Carlo Bernardini a Valerio Rocco Orlando, per due giorni a Salerno il contemporaneo arriva porta a porta

Nel panorama non propriamente brillante e dinamico che regna fra le soprintendenze italiane, non mancano le eccezioni. Una di queste alberga in quel di Salerno, dove la soprintendente in persona Maura Picciau si fa promotrice di una rassegna d’arte contemporanea diffusa in tutto il centro storico. Parliamo di Door to Door, progetto d’arte urbana coordinato […]

Carlo Bernardini al Museo Diocesano

Nel panorama non propriamente brillante e dinamico che regna fra le soprintendenze italiane, non mancano le eccezioni. Una di queste alberga in quel di Salerno, dove la soprintendente in persona Maura Picciau si fa promotrice di una rassegna d’arte contemporanea diffusa in tutto il centro storico. Parliamo di Door to Door, progetto d’arte urbana coordinato da Rosa Carafa e Ilaria Tamburro che “vuole essere un punto di incontro tra arte contemporanea, storia, tessuto urbano e grande pubblico per indicare una prospettiva di futuro e sviluppo sostenibile del centro storico salernitano, così legato alla tradizione quanto proiettato verso una sua riqualificazione”.
I palazzi antichi, i cortili, le piazzette e gli slarghi della città vecchia ospitano per due giorni – sabato 29 e domenica 30 settembre – una selezione di opere site specific, con un duplice itinerario, diurno e notturno: di giorno si potranno vedere foto, sculture e altre opere che segneranno, trasformandoli, alcuni tra i più bei luoghi della città; di notte saranno una serie di altre installazioni luminose, performance e video-proiezioni a illuminare gli spazi. Fra gli artisti coinvolti ci sono Aldo Grazzi, Carlo Bernardini, Paolo Radi, Filippo Centenari, Daniela Di Maro, Valerio Rocco Orlando, Maurizio Elettrico, Maria Adele Del Vecchio.

www.artisalerno.it


CONDIVIDI
Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • Mario Devoto

    E Pino Musi!