Paesaggio bene comune. Se ne parla a Milano in un convegno firmato da Prossima Italia e Fai. Che osserva la bellezza italiana con uno sguardo diverso…

Beni culturali, beni comuni e consumi di suolo alternativi. Se ne parla a Milano, presso la Fonderia Napoleonica, sabato 22 settembre dalle 10,30, nell’ambito dell’incontro Le bellezze italiane: uno sguardo diverso sul paesaggio. L’appuntamento, promosso da Prossima Italia in collaborazione con il Fondo per l’Ambiente Italiano, invita Carlo Petrini, Presidente di Slowfood, Stefano Boeri, Assessore alla Cultura del […]

Stefano Boeri

Beni culturali, beni comuni e consumi di suolo alternativi. Se ne parla a Milano, presso la Fonderia Napoleonica, sabato 22 settembre dalle 10,30, nell’ambito dell’incontro Le bellezze italiane: uno sguardo diverso sul paesaggioL’appuntamento, promosso da Prossima Italia in collaborazione con il Fondo per l’Ambiente Italiano, invita Carlo Petrini, Presidente di Slowfood, Stefano Boeri, Assessore alla Cultura del Comune di Milano, Paolo Pileri, docente del Politecnico di Milano e promotore dell’iniziativa Ven.To, Costanza Pratesi, Responsabile Ambiente e paesaggio del FAI, Marco De Allegri, architetto di Prossima Italia e Pippo Civati, consigliere PD Regione Lombardia ad un confronto che racchiude nell’espressione “Bellezza italiana” tutti gli aspetti del nostro vivere che la compongono, dal food d’eccellenza, ai beni culturali, dall’architettura all’urbanistica, tutti intesi in un’ottica responsabile e sostenibile.
L’appuntamento aprirà inoltre ad una riflessione sui temi fondamentali nel dibattito contemporaneo del paesaggio, del concetto di bene comune, fino al consumo di suolo alternativo, quest’ultimo, peraltro, argomento di uno dei sei referendum proposti da Civati al PD. Scrive a questo proposito Marco de Allegri sul sito di Prossima Italia: “rallentare il consumo di suolo è una condizione che ci consentirà di riflettere su come usare il suolo così risparmiato al cemento. Contemporaneamente vanno individuate strategie, sinergie e idee che consentano di rivitalizzare il paesaggio italiano (…) Il paesaggio dunque va raccontato di nuovo, va ritrovato come luogo di natura ma anche di agricoltura e come luogo che ci racconta storie di artigianato secolare, di produzione di prodotti unici e naturalmente come luogo che accoglie le città, parti integranti del paesaggio italiano.

– Santa Nastro

Sabato 22 settembre 2012 – ore 10.30
Fonderia Napoleonica
Via Thaon de Revel 21, Milano
www.prossimaitalia.it

CONDIVIDI
Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.