Non solo arte a dOCUMENTA(13). Spazio anche ai gadget e soprattutto ai cocktail. Ecco qualche chicca intercettata durante il finissage di Kassel

“Apfelsaft”: 100% succo di mele, bottiglia di vetro, concept di Carolyn Christov-Bakargiev, etichetta allegorica di Jimmy Duhram. Distribuita in tutti i bookshop di dOCUMENTA(13), è un’edizione limitata connessa con l’opera presentata dall’artista, che ha piantato due alberi di mele “korbinian”, in omaggio al prete giardiniere bavarese Korbinian Aigner, deportato nel 1941 a Dachau. Poi, il puzzle […]

Gadget per dOCUMENTA(13)

“Apfelsaft”: 100% succo di mele, bottiglia di vetro, concept di Carolyn Christov-Bakargiev, etichetta allegorica di Jimmy Duhram. Distribuita in tutti i bookshop di dOCUMENTA(13), è un’edizione limitata connessa con l’opera presentata dall’artista, che ha piantato due alberi di mele “korbinian”, in omaggio al prete giardiniere bavarese Korbinian Aigner, deportato nel 1941 a Dachau.
Poi, il puzzle di Goshka Macuga, un’opera da smontare e rimontare. Per l’esattezza, il titolo è Of what is, that it is; of what is not, that is it not 2, 2012, con package cubico griffato dOCUMENTA (13).
E ancora The Absolut Cocktail Companion: offerto alla stampa in occasione della presentazione dell'”Absolut Art Award”, racconta i drink preparati nelle maggiori manifestazioni d’arte, tra cui Basilea e Kassel. Da non separare dal suo gemello Artist’s cocktail here, un libriccino di 13 ricette create da 13 artisti. C’è Pierre Huyghe con il suo beetle juice, coronato da un’ape vera e disseccata, A special boilermaker di Rodney Graham, a base di whiskey, birra e singhiozzi, A Bloody Gin and Tonic Mary di Jonathan Monk, che non ha bisogno di spiegazioni. Non manca il famoso cocktail color blu Klein, firmato da Yves, che veniva servito in occasione degli opening mitici di Iris Clert.
Alcuni di questi sono stati serviti nel corso di dOCUMENTA (13) all’Absolut Maybe Bar, ma anche in occasione della festa VIP al Base (13), in onore del premio e alla presenza della stampa proveniente da tutto il mondo, con musica by Radio Nova. Nel frattempo, Ryan Gander e Mario Garcia Torres, da sempre interessati all’arte della mixologia, stanno compilando due progetti editoriali sul tema: il primo sforna un libro di 100 cocktail ideati da artisti amici, mentre il secondo mette insieme ricette storiche basate sull’idea che un cocktail possa essere concepito come un’opera d’arte.

– Santa Nastro 

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.