“Mi piace la cornice, lo compro”. Ma poi si scopre che è quasi certamente un Renoir, il quadretto acquistato in un mercatino in Virginia per 7 dollari. E ne vale centomila

Una storia quasi da romanzo, come ne accadono diverse, ai quattro angoli del globo. Che tutti guardano con un sorriso, ma in fondo in fondo con un pochino di inconfessata invidia: “ma a me non capita mai???”. Lo scenario è quello di Shenandoah Valley, tranquillo paesino della Virginia, Usa. È li che una signora che […]

Il piccolo dipinto attribuito a Renoir (foto Potomack Company Auctions and Appraisals)

Una storia quasi da romanzo, come ne accadono diverse, ai quattro angoli del globo. Che tutti guardano con un sorriso, ma in fondo in fondo con un pochino di inconfessata invidia: “ma a me non capita mai???”. Lo scenario è quello di Shenandoah Valley, tranquillo paesino della Virginia, Usa. È li che una signora che vuole restare anonima, butta l’occhio su un quadretto, incuriosita più dalla cornice rococò che dal paesaggetto: “magari la riutilizzo”. Costo 7 dollari, si può fare.
Arrivata a casa, strappa la carta sul retro per smontare il tutto, ma resta incuriosita da una particolare targhetta, che poi si scoprirà rimandare nientemeno che alla parigina Galerie Bernheim-Jeune, primi del Novecento. Prossima tappa, la casa d’aste Potomack Company: fermi tutti, qui c’è qualcosa di grosso. Veloci ricerche, ed un verdetto: si tratta di un’opera di Pierre-Auguste Renoir, titolo Paysages Bords de Seine. Manca ovviamente il vaglio della critica, ma le basi per l’attribuzione paiono essere solide: targhetta, titolo, nome dell’autore, ed un riscontro incrociato con il catalogo ragionato, che evidenzia soggetti analoghi e stilemi coincidenti. Valore? Fra i 75mila e i 100mila dollari.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • cristiana

    GULP!

  • Federica

    Che c**o!

  • giordano

    e se fosse un falso costruito ad hoc