Lo Strillone: 300 intellettuali contro i privati a Brera sul Corriere della Sera. E poi Anna Maria Luisa de’ Medici, Kiefer da Lia Rumma, Emilio Tadini…

Dopo il caso Gioconda a Firenze i tombaroli tornano di moda: c’è Libero sulle polemiche per la prossima forzatura del tumulo di Anna Maria Luisa de’ Medici, defunta a metà ‘700. Si parla di forti interessi scientifici… ma gli eredi dell’Elettrice Palatina non ci stanno.  Fa discutere anche la Fondazione che dovrebbe/potrebbe prendere in carico […]

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Dopo il caso Gioconda a Firenze i tombaroli tornano di moda: c’è Libero sulle polemiche per la prossima forzatura del tumulo di Anna Maria Luisa de’ Medici, defunta a metà ‘700. Si parla di forti interessi scientifici… ma gli eredi dell’Elettrice Palatina non ci stanno.  Fa discutere anche la Fondazione che dovrebbe/potrebbe prendere in carico le sorti di Brera: da Vittorio Emiliani in poi sono 300 gli intellettuali che, assicura Corriere della Sera, hanno firmato contro l’ipotesi del coinvolgimento dei privati nella gestione dell’ente.

Tutto il sacro che c’è in Kiefer: dalle ispirazioni bibliche agli insegnamenti dello sciamano Joseph Beuys; l’artista tedesco in mostra a Milano, da Lia Rumma, intercettato per una chiacchierata a tutta pagina – con richiamo in prima – su L’Unità. Ricorrenze meneghine su La Stampa: antologica alla Fondazione Marconi per i dieci anni dalla scomparsa di Tadini; nell’Elzeviro firmato Maria Giulia i 40anni del Teatro Franco Parenti.

Sulla mostra di Tadini ampio spazio anche su Quotidiano Nazionale, che passa da Mantova per il ricordo di Luigi Nervi e le sue architetture; e che celebra gli 80 anni di Lunch atop a skyscraper: la foto degli operai in pausa, seduti sulla trave del grattacielo in costruzione a duecento metri di altezza, è un must per gli uffici di mezzo mondo. Le foto di Edward Weston a Modena, le pitture di Forgioli a Milano e la scultura di Giuseppe Capitano a Matera: tempo di recensioni su Avvenire.

– Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.