Lido Updates: atmosfere tropicali, vicende personali sottoposte alle leggi tribali. Sorprende Thy Womb-Sinapupunan, del filippino Brillante Mendoza

I bei film arrivano all’ultimo, alla Mostra del Cinema di Venezia. Uno di questi è Thy Womb,in tagalog Sinapupunan, del regista filippino Brillante Mendoza, proiettato stamattina, 6 settembre. La pellicola parla di una levatrice Badjao che affronta con forza ed ironia la sua sterilità. Appoggiati dalla comunità, lei e il marito trovano una nuova moglie, […]

Una scena di Thy Womb-Sinapupunan, di Brillante Mendoza

I bei film arrivano all’ultimo, alla Mostra del Cinema di Venezia. Uno di questi è Thy Womb,in tagalog Sinapupunan, del regista filippino Brillante Mendoza, proiettato stamattina, 6 settembre. La pellicola parla di una levatrice Badjao che affronta con forza ed ironia la sua sterilità. Appoggiati dalla comunità, lei e il marito trovano una nuova moglie, ma all’arrivo del primo figlio la vecchia compagna dovrà andare via. Difficile non farsi trascinare dalla narrazione seguendo i duri ritmi quotidiani della comunità isolana Tawi Tawi e le privazioni di chi si affida ancora a mezzi di sostentamento semplici. Navigando sulle canoe tra una palafitta e l’altra si pesca e si scambiano generi di prima necessità. Si dimostra la propria devozione ad Allah con una cerimonialità ai limiti del teatro.
Tra colorati pezzi di artigianato locale, tappeti intrecciati, vestiti in tinte sfavillanti e arcobaleni che improvvisamente attraversano l’arcata celeste, si prova un senso di tenerezza. Questi gitani riportano indietro nel tempo. Un tempo in cui le tradizioni venivano prima dei sentimenti e le leggi della natura erano indiscutibili. Un interessante spaccato antropologico di luoghi che sembrano ancora incontaminati dalla globalizzazione. Peccato per la fotografia, che poteva essere più curata. Nel 2009 Mendoza aveva vinto il premio per la regia al Festival di Cannes con Kinatay. Chissà che non ottenga qualche riconoscimento anche in questa kermesse.

– Federica Polidoro

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Federica Polidoro
Federica Polidoro si laurea in Studi Teorici Storici e Critici sul Cinema e gli Audiovisivi all'Università Roma Tre. Ha diretto per tre anni il Roma Tre Film Festival al Teatro Palladium, selezionando opere provenienti da quattro continenti, coinvolgendo Istituti di Cultura come quello Giapponese e soggiornando a New York per la ricerca di giovani talent sia nel circuito off, che nell'ambito dello studentato NYU Tisch, SVA e NYFA. Ha girato alcuni brevi film di finzione, premiati in festival e concorsi nazionali. Ha firmato la regia di spot, sigle e film di montaggio per festival, mostre, canali televisivi privati e circuiti indipendenti. Sta lavorando ad un videoprogetto editoriale per la casa editrice koreana Chobang. È giornalista pubblicista e negli anni ha collaborato con quotidiani nazionali, magazine e web media come Il Tempo, Inside Art e Il Faro. Ha seguito da corrispondente i principali eventi cinematografici dell'agenda internazionale tra cui Cannes, Venezia, Toronto, Taormina e Roma e i maggiori avvenimenti relativi all'arte contemporanea della Capitale. Attualmente insegna Tecniche di Montaggio all'Accademia di Belle Arti.
  • Manda

    Si può andare in vacanza ad Tawi Tawi???