La Sagra Musicale di Perugia, tra angeli e demoni. Una settimana di musica sacra, con star internazionali. Dalla Royal Philharmonic Orchestra al violinista Ilya Gringolts

La “Sagra Musicale Umbra“, giunta  alla 67ª edizione (quindi, il più antico festival musicale italiano) dedica il suo programma allo scontro tra angeli e demoni. “La storia dell’arte sacra – spiega il direttore artistico Alberto Batisti –  è attraversata da possenti raffigurazioni della lotta fra il bene e il male, nodo centrale di ogni religione. È raro, invece, […]

I Solisti di Perugia

La “Sagra Musicale Umbra“, giunta  alla 67ª edizione (quindi, il più antico festival musicale italiano) dedica il suo programma allo scontro tra angeli e demoni. “La storia dell’arte sacra – spiega il direttore artistico Alberto Batisti –  è attraversata da possenti raffigurazioni della lotta fra il bene e il male, nodo centrale di ogni religione. È raro, invece, confrontarsi con questo tema nella letteratura musicale“. Eppure, il conflitto fra l’elemento angelico e quello demoniaco, eterno duello fra le schiere di messaggeri del bene e del male, ha una sua presenza potente nella storia della musica.
I dieci concerti, tutti appositamente concepiti per la Sagra perugina, includono  alcune importanti rarità, tra cui la prima esecuzione assoluta nella storia della cantata massonica Amphion di Luigi Cherubini, scritta a Parigi nel 1786 e mai eseguita, certamente uno degli appuntamenti più attesi dell’edizione 2012.

Ilya Gringolts

Inaugurazione, venerdì 7 settembre, affidata alla Royal Philharmonic Orchestra diretta da Charles Dutoit. Non mancano complessi artistici e virtuosi alle prese con suoni angelici e ritmi sulfurei: la Kölner Akademie, il St. Jacob’s Chamber Choir di Stoccolma, il Concerto Romano di Alessandro Quarta – con due inediti del XVII secolo -, il violino di Ilya Gringolts, il pianoforte di Maurizio Baglini, la voce di Alessandro Corbelli e i Solisti di Perugia con i Tetraktis Percussioni, per un concerto di musiche contemporanee ebraiche e cristiane.
Serata finale, il 15 settembre, dedicata al concorso internazionale di composizione per un’opera di musica sacra “Premio Francesco Siciliani”, iniziativa che nasce dalla collaborazione tra la Fondazione Perugia Musica Classica, la Sagra Musicale Umbra e il Pontificio Consiglio della Cultura presieduto dal cardinale Gianfranco Ravasi.

– Giuseppe Pennisi

www.perugiamusicaclassica.com

CONDIVIDI
Giuseppe Pennisi
Ho cumulato 18 anni di età pensionabile con la Banca Mondiale e 45 con la pubblica amministrazione italiana (dove è stato direttore generale in due ministeri). Quindi, lo hanno sbattuto a riposo forzato. Ha insegnato dieci anni alla Johns Hopkins University e quindici alla Scuola superiore della pubblica amministrazione; per periodi più brevi a Salerno e a Palermo. Ha scritto una dozzina di testi di economia, pubblicati in Italia, Gran Bretagna, Svizzera e Germania, ed è editorialista economico di un paio di quotidiani. Da quando aveva l'età di 12 anni la sua passione è l'opera lirica (specialmente del Novecento e meglio ancora se contemporanea coniugata con electroacustic e live electronics). Ha contagiato la moglie e in parte i figli. Vaga, quindi, da teatro a teatro. Con un calepino a righe e una matita rossa. Il riposo forzato è in una barcaccia.