Inside the Circle, la magia di un dialogo tra una donna e il suo cavallo. Adrian Paci firma un nuovo, poetico video, dopo la sua residenza friulana. La preview a Trieste

Sei minuti in bianco e nero, esplorando gesti, sguardi, rituali, seduzioni che scandiscono il racconto. Lo spazio dell’inquadratura – che è spazio della visione, oltre la cronologia della narrazione – è quello circolare di un recinto, dentro al maneggio di Trivignano, nei pressi di Mestre; intorno, al di là degli steccati di legno, una spessa […]

Adrian Paci, Inside the Circle, 2011 - movie still

Sei minuti in bianco e nero, esplorando gesti, sguardi, rituali, seduzioni che scandiscono il racconto. Lo spazio dell’inquadratura – che è spazio della visione, oltre la cronologia della narrazione – è quello circolare di un recinto, dentro al maneggio di Trivignano, nei pressi di Mestre; intorno, al di là degli steccati di legno, una spessa cortina di alberi fa ombra a quel pezzetto di terra: quinte teatrali sulla scena. Due soli gli attori, fieri, austeri, belli di una bellezza selvatica, fiabesca. Un cavallo bianco e una donna, completamente nuda. Lei è la sua addestratrice e compagna di giochi, perduta nel tempo circolare di una danza ambigua.
Adrian Paci, con il suo “Inside the Circle“, immagina un tempo che non è dell’uomo, né dell’animale, ma che appartiene alla loro relazione, al loro tentativo di ri-trovarsi, di stabilire uno spazio di intesa e di comunicazione. La nudità della donna è metafora di questa corsa verso la propria dimensione più pura, primordiale, contraddetta dal linguaggio dei gesti e dei segni con cui lei, la trainer, addomestica lui, guidando la danza.

Adrian Paci, Inside the Circle, 2011 – movie still

Il video di Paci viene presentato in prima europea il 6 settembre 2012, alle ore 19, presso lo Studio Tommaseo di Trieste; l’occasione è il ciclo di incontri internazionali con la video arte dal titolo “VideoSpritz”, curato da Trieste Contemporanea.
Inside the Circle è stato realizzato nell’ambito della “RAVE East Village Artist Residency“, un programma di residenza internazionale che permette a un artista di trascorrere un mese nella campagna friulana: qui, in un luogo rurale in cui vivono animali salvati dalla trappola mortale dell’industria alimentare e dalla macellazione, gli ospiti sono chiamati a condurre un periodo di ricerca, di produzione e di riflessione. Il progetto, che include anche laboratori con giovani artisti, visite, incontri e conferenze con esperti, è ideato da Isabella e Tiziana Pers in collaborazione con Giovanni Marta, e realizzato dall’associazione East Village in sinergia con diversi partner. Giovedì, insieme al film si presenta il volume “Adrian Paci. Rave Residency 2011”, edito da Vulcano.

– Helga Marsala

Studio Tommaseo – Via Del Monte 2/1
tel +39 040639187
www.triestecontemporanea.it

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.