Imparando dalla fotografia. Con un pensiero al grande Ando Gilardi. Ci pensa in Romagna il Savignano Immagini Festival, che lo innalza fra tante star internazionali

Con i suoi 21 anni di anzianità è il primo festival di fotografia in Italia. Uno di quelli di maggior prestigio, anche internazionale: e non si trova in una metropoli, in uno degli abituali snodi della contemporaneità che siamo abituati ad incontrare, ma in una cittadina dell’entroterra romagnolo, Savignano sul Rubicone, nel cesenate. Parliamo infatti […]

Ando Gilardi - Fotografia arbitraria (Fototeca Storica Nazionale Ando Gilardi)

Con i suoi 21 anni di anzianità è il primo festival di fotografia in Italia. Uno di quelli di maggior prestigio, anche internazionale: e non si trova in una metropoli, in uno degli abituali snodi della contemporaneità che siamo abituati ad incontrare, ma in una cittadina dell’entroterra romagnolo, Savignano sul Rubicone, nel cesenate. Parliamo infatti di Savignano Immagini Festival, rassegna curata da Stefania Rössl e  Massimo Sordi che per tre giorni apparecchia – fino al 16 settembre – un programma da capogiro fatto di mostre, tavole rotonde, conferenze con gli autori, workshop, atelier, letture in piazza dei portfolio e di books fotografici, concorsi rivolti a giovani fotografi, eventi collaterali, spazio all’editoria.
Il programma di questa edizione – titolo Learning from photography/Imparando dalla fotografia – è ricco di anteprime nazionali e internazionali e vede, accanto agli autori che hanno scritto la storia della fotografia, proposte inedite per il panorama italiano con fotografi da tutto il mondo – Stati Uniti, Messico, Sudafrica, Inghilterra, Olanda, Germania, Svezia, Austria e Croazia – invitati a comunicare i diversi percorsi della fotografia oggi. Tanti i protagonisti degli eventi espositivi, che si protraggono fino al 7 ottobre, a partire da Ando Gilardi, nell’anno della sua scomparsa – con la prima grande retrospettiva a lui dedicata in esclusiva per SI Fest, a cura della Fototeca Storica Nazionale che porta il suo nome – fino all’anteprima internazionale di Deutschland, ultimo atto della trilogia del grande fotografo svedese Gerry Johansson.
E poi mostre del fotografo Magnum Mark Power, di Hans Christian Schink, Ute e Werner Mahler, Martin Parr, Andrew Phelps, Mark Steinmetz, Raimond Wouda, Simon Roberts, mentre a Cesena Marco Delogu cura la mostra Commissione Roma ‘02-’12. Ampio spazio ai giovani con premi e concorsi, e con le produzioni di allievi dell’ISIA di Urbino e dell’Accademia d’Arte di Zagabria.

www.savignanoimmagini.it


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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.