Flavio Favelli sul palco, al Maxxi. Foto e video dalla performance La Vetrina dell’Ostensione V

Qualcuno ha iniziato a defluire dalla Hall del Maxxi dopo pochi minuti, magari perchè poco attrezzato al genere. Luci forse involontariamente metafisiche, evidente contrasto fra l’oggetto – il grande palco di legno usato dalle bande nelle piazze dei paesi del sud – carico di storie, di significati profondi legati alla tradizione popolare, anche formalmente baroccheggiante, […]

Qualcuno ha iniziato a defluire dalla Hall del Maxxi dopo pochi minuti, magari perchè poco attrezzato al genere. Luci forse involontariamente metafisiche, evidente contrasto fra l’oggetto – il grande palco di legno usato dalle bande nelle piazze dei paesi del sud – carico di storie, di significati profondi legati alla tradizione popolare, anche formalmente baroccheggiante, ed il minimal della location. Ma alla fine gli applausi scrosciano, fino a coprire le varianti musicali, da Almeno tu nell’universo di Mia Martini, alla Toccata in la maggiore per arpa di Domenico Paradisi, meglio nota come intervallo “con le pecorelle” della Rai anni ’60.

Nel mezzo, le evoluzioni di Flavio Favelli, autore della performance La Vetrina dell’Ostensione V, con tanti cambi di costume e scambi di ruoli con i figuranti Stefano Conti e Paolo Macinanti. “Favelli – recita la presentazione – si muove alla presenza del pubblico attraversando lo spazio performativo, come se si trovasse davanti a uno specchio che necessita di qualcuno che guardi perché si possa attivare, suscitando negli spettatori significati sempre diversi”. Risultato raggiunto? Giudicate voi, avete a disposizione immagini e un paio di brani video…

www.fondazionemaxxi.it


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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • bubi

    NOOO!!!
    ma quello è Favelli senza cappellino???
    non ci credo!