E adesso arrivano i numeri. Bilanci in verde per Viennafair 2012 e la teoria del New Contemporary. E le gallerie corrono a prenotarsi per il 2013…

Sembra tautologico, e in effetti lo è: il successo di una fiera d’arte lo si vede da quante gallerie confermeranno la loro partecipazione all’edizione successiva. Tra i vari dati conclusivi sfornati dall’organizzazione della internazionalissima Viennafair 2012 appena alle spalle, spicca il caso della viennese Knoll Galerie, una delle più attive nella capitale austriaca e con […]

Halim Al Karim – Lost Memory 7, 2001 – Lambda print – AB Gallery, Lucerna

Sembra tautologico, e in effetti lo è: il successo di una fiera d’arte lo si vede da quante gallerie confermeranno la loro partecipazione all’edizione successiva. Tra i vari dati conclusivi sfornati dall’organizzazione della internazionalissima Viennafair 2012 appena alle spalle, spicca il caso della viennese Knoll Galerie, una delle più attive nella capitale austriaca e con una sede anche a Budapest. Ha venduto il settanta per cento delle opere che si era portata allo stand. Confermerà la sua partecipazione? Superfluo rispondere.
Non tutte le gallerie sono la Knoll, caso emblematico per una fiera che vuol essere il punto d’incontro tra Est e Ovest europeo: doppia sede e doppia bandiera, quindi un pubblico di appassionati che può venire a cercarla anche dalla vicina Ungheria. Ciò nonostante, l’idea del “New Contemporary” su scala transnazionale ha funzionato bene perché – è ugualmente tautologico – se la formula focalizza in maniera credibile l’idea di ricambio generazionale con una produzione artistica dalla vernice ancora fresca, per così dire, questo comporta implicitamente un listino prezzi in parte abbordabile, pertanto alla portata di un collezionismo ad ampio raggio, anche giovane, istintivo, o semplicemente occasionale e non esclusivamente indirizzato alla speculazione finanziaria. Al massimo, scommesse sostenibili.
Alcune cifre: complessivamente 122 gallerie, di cui 41 austriache, 47 dal Est- Nord- Sud-Europa, 30 dall’Ovest-Europa, 2 dagli USA, una dal Sud-Corea e una dagli Emirati Arabi. Al botteghino risultano oltre 17mila visitatori , e agli organizzatori, i russi della Next Edition Partners GmbH, risulta pure un soddisfacente successo tra i molti collezionisti espressamente invitati. Già fissato l’appuntamento con la Viennafair 2013, sarà dal 10 al 13 ottobre. Dasvidania tovaric!

– Franco Veremondi

www.viennafair.at

CONDIVIDI
Franco Veremondi
Nato a Perugia, residente a Roma; da alcuni anni vive prevalentemente a Vienna. Ha studiato giurisprudenza, quindi filosofia con indirizzo estetico e ha poi conseguito un perfezionamento in Teoretica (filosofia del tempo) presso l’Università Roma Tre. È giornalista pubblicista dal 1994 occupandosi di arti visive, di architettura e di estetica dei nuovi media. Nell’ambito delle arti ha svolto periodicamente attività curatoriale e didattica. Collabora con quotidiani e riviste di area europea.
  • Antonio

    Semmai Dasvidania gaspadin!