Cindy Sherman, Liu Bolin, Christian Marclay, Andres Serrano. Grandi fotografi in trasferta svizzera: a Vevey parte il festival Images, commenti e immagini dal nostro inviato

È l’immagine perfetta della cittadina svizzera, tutto limpido e pulito, e ogni due anni diventa una finestra sul mondo, in occasione della prima rassegna elvetica di fotografia in “plein air”. Parliamo del festival Images, che sabato 8 settembre ha aperto le porte in pompa magna a Vevey – la cittadina di cui sopra -, con tantissimi […]

È l’immagine perfetta della cittadina svizzera, tutto limpido e pulito, e ogni due anni diventa una finestra sul mondo, in occasione della prima rassegna elvetica di fotografia in “plein air”. Parliamo del festival Images, che sabato 8 settembre ha aperto le porte in pompa magna a Vevey – la cittadina di cui sopra -, con tantissimi eventi paralleli. Qualche cifra dell’edizione 2012? 20 paesi rappresentati, più di 60 progetti, un terzo dei quali produzioni esclusive del festival, 5mila mq di museo effimero (situato negli ex grandi magazzini EPA).
Un festival che si distingue su molti punti, a partire dalla volontà di produrre immagini inedite in collaborazione con gli artisti, fino alla ripresa di foto esistenti ma adattate allo spazio pubblico, in modo spesso monumentale. È il caso di Cindy Sherman, con una gigantesca immagine di 500 mq posta su un edificio all’entrata della città, progetto già eseguito da Li Wei nell’edizione 2010. “Con il patrocinio di René Burri e di JR, questa edizione riserva un gran numero di sorprese internazionali – scrive Stefano Stoll, direttore del Festival -, con collaborazioni con Liu Bolin, Christian Marclay, Andres Serrano, Dieter Meier, Roman Signer, Nadav Kander”.
Allo spazio espositivo degli ex grandi magazzini EPA, un cantiere dismesso da anni, si possono trovare René Burri, con una divertente retrospettiva linguistica sulla celebre immagine di Che Guevara e le sue diramazioni commerciali, e poi Ackroyd & Harvey, con le loro immagini su tappeti erbosi, JR, Dieter Meier, Serrano, solo per citarne alcuni. Al secondo piano l’esposizione SHOOT ! la fotografia esistenziale, a cura di Clément Chéroux, ha un gusto forse troppo retrò, ma certe immagini valgono davvero il viaggio. L’ultimo piano è invece dedicato ai vincitori del concorso internazionale 2011/2012, Yasmine Eid-Sabbagh & Rozenn Quéré, Fernando Moleres(menzione reportage – Leica al premio internazionale), Anne Golaz (menzione luce – Broncolor al premio internazionale), Frederik Vidal (premio speciale della giuria) e Christian Riis-Ruggaber (vincitore del progetto Nestlé).

– Jean-Marie Reynier

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