Ci riprova Art Chicago, anzi Expo Chicago. Un centinaio le gallerie pronte per l’ennesimo restyling della fiera, dall’Italia arriva la solita Cardi Black Box

Torna dal 20 al 23 settembre Expo Chicago, nella grandiosa Festival Hall al Navy Pier, lo spazio di 51mila mq progettato dallo Studio Gang Architects in collaborazione con Jeanne Gang e diretta da Tony Karman, presidente di Art Expositions LLC. Lanciata nel 1980 con il nome Chicago International Art Exposition e conosciuta con l’abbreviazione Art […]

La Festival Hall al Navy Pier, sede della fiera

Torna dal 20 al 23 settembre Expo Chicago, nella grandiosa Festival Hall al Navy Pier, lo spazio di 51mila mq progettato dallo Studio Gang Architects in collaborazione con Jeanne Gang e diretta da Tony Karman, presidente di Art Expositions LLC. Lanciata nel 1980 con il nome Chicago International Art Exposition e conosciuta con l’abbreviazione Art Chicago, la fiera è stata associata nei suoi anni migliori, ovvero a cavallo del 1990 e del 2000, alle grandi Art Basel e Art Cologne. Nel 2004 aveva lasciato il Navy Pier per trasferirsi nel 2005 nel Grant Park, mentre nel 2006 venne cancellata alcuni giorni prima dell’apertura per carenza di adesioni. Poi arrivò il Merchandise Mart che risollevò le finanze dell’evento, fino al 2011, quando la crisi economica si fece sentire e la fiera scarseggiava in partecipazioni. A giugno 2011 Karman lancia un nuovo progetto, Expo Chicago, in sostituzione della precedente che aveva ormai perso il suo smalto.
La nuova edizione inizia con un preview party presso il Navy Pier, i cui proventi andranno in beneficenza al Museo di Arte Contemporanea. Un centinaio le gallerie partecipanti, provenienti soprattutto dagli Stati Uniti, tra cui James Cohan, David Zwirner, Galerie Karsten Greve, Kavi Gupta, Pace, Yvon Lambert e Galerie Lelong. Italiani? Solamente la solita Cardi Black Box si spinge nell’Illinois in mezzo alle gallerie americane. Diversi i programmi espositivi di quest’anno: Exposure, bassi costi per permettere a 20 giovani artisti di presentare il loro lavoro; In/Situ, curato da Michael Ned Holte, con spazi dedicati a opere di grandi dimensioni; Dialogues, in partnership con l’Art Institute of Chicago, che organizza conferenze con importanti personaggi del mondo dell’arte. Ad esempio, venerdì 21 settembre l’artista Sterling Ruby verrà messo faccia a faccia con l’art advisor Todd Levin.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.