Che ci fanno a Linz, in Austria, le menti più acute tra arte, scienza e progettazione del futuro? Semplice, è in corso l’Ars Electronica Festival…

Un po’ alla spicciolata, ma stanno arrivando tutti, e sono davvero tantissimi gli ospiti. Qualche nome assolutamente a caso: c’è il genetista di fama mondiale George Church dalla Harvard Medical School; c’è il canadese Adam Bly, fondatore e direttore di Speed, la rivista scientifica on-line di culto e di riferimento per gli appassionati di tutto […]

ABC Showcase (Spazio espositivo per ispirazione e sperimentazione) – Courtesy Ars Electronica Festival

Un po’ alla spicciolata, ma stanno arrivando tutti, e sono davvero tantissimi gli ospiti. Qualche nome assolutamente a caso: c’è il genetista di fama mondiale George Church dalla Harvard Medical School; c’è il canadese Adam Bly, fondatore e direttore di Speed, la rivista scientifica on-line di culto e di riferimento per gli appassionati di tutto il mondo; Hiroshi Ishiguro, uno dei massimi scienziati nel campo della robotica; Jens Hauser, curatore, scrittore, saggista e film-maker; l’artista scienziato Joe Davis. C’è, e non poteva mancare, il tedesco Julius von Bismarck, astro nascente della new media art, il cui invito tra gli ospiti è l’atto conclusivo di un percorso di ricerca e sperimentazione cominciato la primavera scorsa al CERN di Ginevra, in qualità di Artist in residence, seguito poi da uno stage al Futurelab dell’Ars Electronica Center, di Linz appunto.
Certo, la questione tematica che unisce tutti loro richiede molta immaginazione: The Big Picture – Immagini del mondo del futuro, è infatti il titolo ambizioso ed esemplare di questo Ars Electronica Festival 2012 (fino al 3 settembre), la celebre rassegna dedicata alle arti digitali, le nuove tecnologie e le innovazioni nelle società contemporanee, consolidatasi in oltre trent’anni come una tra le più significative al mondo. Cinque giorni per un programma fittissimo, con più di cento appuntamenti tra mostre, conferenze, eventi vari, concerti e premiazioni per gli artisti. Cosa si vince? Una statuetta che riproduce la Nike, la Vittoria Alata, molto più bella del Premio Oscar…

– Franco Veremondi

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