Austria creativa, finita la fiera d’arte è già tempo di Vienna Design Week. Dieci giorni per cento eventi: qui qualche immagine ed un video dal party inaugurale

L’autunno viennese si annuncia così: giornate che si accorciano e settimane che si allungano, un fattore naturale il primo, artificiale il secondo. Artificio e natura: pare d’averla già sentita questa storia. Riguardo alle settimane che si allungano, è un fatto ormai consueto a Vienna quando arriva l’annuale Design Week, che dura dieci giorni e mezzo. […]

VDW 2012 – Kampagne – foto Silvio Teixeira-Christof Nardin

L’autunno viennese si annuncia così: giornate che si accorciano e settimane che si allungano, un fattore naturale il primo, artificiale il secondo. Artificio e natura: pare d’averla già sentita questa storia. Riguardo alle settimane che si allungano, è un fatto ormai consueto a Vienna quando arriva l’annuale Design Week, che dura dieci giorni e mezzo. Dieci più una notte, la notte prima degli “esami” con l’abituale rito iniziatico di un party. Musica, luci, suoni, penombre, performance, parole, segni estemporanei di creatività.
È decollata così, ieri sera fino a notte fonda, la Vienna Design Week 2012, ovvero A City Full of Design (dal 28.9 al 7.10.2012). È decollata con un raduno di folla in quel che resta del Gschwandner, un epico monumento dello stile Biedermeier, in Geblergasse 36-40. Vasto locale a più sale nel 17.Bezirk (quartiere), che a partire dal 1839 fu un famoso luogo di svago e di divertimento tra ristorante, caffè viennese, sala da ballo. Oggi, spogliato di tutto, è uno spazio malandato che si anima solo in rare occasioni, esibendo per altro un urgente bisognoso di recupero e di restyling. Tant’è che la missione comincerà a breve ad opera dello studio BWM Architekten, un collettivo che di fatto incalza forte nel contesto del design di interni di grande formato tra musei, alberghi, ristoranti. In effetti è lo stesso team che ha curato, benissimo, l’allestimento del percorso della Viennafair 2012, conclusa appena qualche giorno fa e di cui non si è ancora spenta l’eco.

Un bel daffare ora per gli appassionati con questa decade del design che conta 99 eventi e 61 locations. E con il Gschwandner eletto a capoluogo dell’intera manifestazione. Se, riguardo al tutto, gli highlights più attraenti del momento mostrano solo una strana catasta di comunissime vecchie sedie dalle tinte insolite, gli appuntamenti, tra mostre e talk show, invece, sono una marea e vanno cercati navigando nel sito web. Scorrendo la guida, nei primi giorni appaiono imperdibili due l’appuntamenti, l’uno con il designer inglese Michael Anastassiades che inaugura la sua mostra;  l’altro, un incontro a due tra l’architetto/designer tedesco Hadi Teherani e il designer spagnolo Martí Guixé per discutere di come cooperano progettisti e industria: un tema cardine della materia.

– Franco Veremondi

www.viennadesignweek.at


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Franco Veremondi
Nato a Perugia, residente a Roma; da alcuni anni vive prevalentemente a Vienna. Ha studiato giurisprudenza, quindi filosofia con indirizzo estetico e ha poi conseguito un perfezionamento in Teoretica (filosofia del tempo) presso l’Università Roma Tre. È giornalista pubblicista dal 1994 occupandosi di arti visive, di architettura e di estetica dei nuovi media. Nell’ambito delle arti ha svolto periodicamente attività curatoriale e didattica. Collabora con quotidiani e riviste di area europea.