Asta proibita. È Sotheby’s la prima a officiare una vendita nella Cina continentale: accade a Pechino, in catalogo solo una scultura di Wang Huaiqing

Sotheby’s non perde tempo a far fruttare il suo accordo decennale con il gruppo statale Beijing Gehua Cultural Development Group. Oltre a detenere l’80% del free port di prossima apertura a Pechino, Sotheby’s il 27 settembre officerà la sua prima vendita d’asta in terraferma cinese, presso il China Millennium Monument, con il marchio Sotheby’s Beijing […]

Wang Huaiqing - Self and Self Shadow

Sotheby’s non perde tempo a far fruttare il suo accordo decennale con il gruppo statale Beijing Gehua Cultural Development Group. Oltre a detenere l’80% del free port di prossima apertura a Pechino, Sotheby’s il 27 settembre officerà la sua prima vendita d’asta in terraferma cinese, presso il China Millennium Monument, con il marchio Sotheby’s Beijing Auction Co. Ltd. Ma non sarà un’asta come le altre: avrà più che altro un valore simbolico, in quanto verrà battuto solamente un lotto, la scultura Self and Self Shadow di Wang Huaiqing, stimata  fra i 128 e i 192mila dollari.
Huaiqing, nato nel 1944, è uno degli artisti più importanti nel panorama artistico cinese. La scultura, forgiata in lega di alluminio, propone una commistione tra il linguaggio occidentale e il rispetto per la tradizione cinese e la sua cultura. Opera simbolica, scelta proprio per celebrare questo evento di grandissima importanza, che vede una casa d’aste internazionale mettere piede nella “Cina proibita”. A parte la provincia autonoma di Hong Kong, finora nessuna casa d’aste internazionale poteva infatti officiare vendite sul territorio cinese.
Dopo questa prima asta, verranno inaugurate – il 28 settembre – due mostre a tema: la prima intitolata Recoding – 2012 Contemporary Chinese Art Exhibition, con opere di artisti contemporanei cinesi, mentre la seconda sarà un’auto-celebrazione di Sotheby’s e dei suoi 260 anni di esperienza.

– Martina Gambillara

CONDIVIDI
Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.