Venezia Updates: abbiamo provato per voi il Vaporetto dell’Arte. Come scendere il Canal Grande in 5 stelle extralusso, fermandosi solo nei luoghi più artsy

Ne avevamo già parlato, presentando l’iniziativa nei mesi scorsi: ma ora l’abbiamo provato di persona. Abbiamo provato a salire su questo vaporetto anomalo fin dai colori dello scafo e delle sartie, allestito con comode e ampie poltrone imbottite, aria condizionata e – soprattutto – quasi vuoto in quanto disertato dal turista medio. Risultato: goduria pura. […]

Ne avevamo già parlato, presentando l’iniziativa nei mesi scorsi: ma ora l’abbiamo provato di persona. Abbiamo provato a salire su questo vaporetto anomalo fin dai colori dello scafo e delle sartie, allestito con comode e ampie poltrone imbottite, aria condizionata e – soprattutto – quasi vuoto in quanto disertato dal turista medio. Risultato: goduria pura. Venezia che ti appare da una visuale del tutto nuova.

Il Vaporetto dell’Arte parte dalla Ferrovia di Santa Lucia, e si ferma solo nei luoghi utili per raggiungere musei o monumenti imperdibili, da S. Stae a Ca’ d’Oro, S. Samuele, Accademia, Salute, S. Marco, S. Giorgio, mentre nei giorni di apertura della Biennale di Architettura si sono aggiunte le fermate Arsenale e Giardini. Partenze ogni 30 minuti, i battelli – ottanta posti a sedere e circa 20 in piedi – sono dotati di poltrone con monitor e sistema audio-video multilingue, che guida alla visita di musei, monumenti, teatri ed esposizioni tra le oltre 20 sedi del patrimonio artistico e culturale veneziano che aderiscono. Nel breve video, un assaggio del “clima” a bordo…

  • un veneziano

    un incubo! sembra di stare su un aereo con l’aggiunta della voce fuoricampo di un bancomat o di una cassa che ti intima a introdurre le monete..

    tra l’altro investimento davvero dubbio, invece di aumentare le linee normali (quelle che usano anche i veneziani veri e di cui si lamentano spesso perché d’estate si sta stretti) si aggiunge una linea “esclusiva” che costa il quadruplo e sulla quale salgono meno del 5% delle persone che utilizzano il vaporetto normale, anche perché le sue fermate sono le stesse della linea 1..

    boh forse i visitatori highbrow che arrivano per i tre giorni di vernice di cinema/arte/architettura si divertono a non confondersi con le masse questi sono pochi e in pochi giorni dell’anno.. insomma il vaporetto dell’arte non aiuta a migliorare le condizioni di mobilità del resto delle persone che girano per venezia né fa incassare gran danari al comune

    Si è tentato di rispondere a una domanda inesistente? si doveva far lavorare qualcuno? oppure ancora i turisti non lo conoscono e quindi non lo utilizzano?

    La cosa certa è che si tratta dell’ennesima cosa fatta pensando solo a chi passa due giorni al massimo in città.

  • completo reportage fotografico sulla biennale di architettura, collaterali e vernissage vari: https://www.facebook.com/padiglioneitalia