Venezia Updates: L’Italia in pezzi. Vedi monnezza e trovi un artista italiano. Da dOCUMENTA alla Biennale d’Architettura, da Favaretto a Pistoletto, l’estetica del rottame

L’Italia del 2012? Una discarica. Eccolo il leitmotiv sull’asse Kassel-Venezia. Dalla montagna di rottami assemblata da Lara Favaretto a dOCUMENTA, alla silhouette del Bel Paese – anche qui un ammasso di materiali di risulta – presentata da Michelangelo Pistoletto nel giardino del Padiglione Italia alla Biennale di Architettura. Opere paradigmatiche dello stato dell’arte italica negli […]

Michelangelo Pistoletto, L'Italia Riciclata, 2012 - Padiglione Italia, 13. Biennale Architettura

L’Italia del 2012? Una discarica. Eccolo il leitmotiv sull’asse Kassel-Venezia. Dalla montagna di rottami assemblata da Lara Favaretto a dOCUMENTA, alla silhouette del Bel Paese – anche qui un ammasso di materiali di risulta – presentata da Michelangelo Pistoletto nel giardino del Padiglione Italia alla Biennale di Architettura.

Lara Favaretto, Momentary Monument IV, 2012 -dOCUMENTA, Kassel

Opere paradigmatiche dello stato dell’arte italica negli anni Dieci? O un ritratto della nazione in pezzi, equiparata a un immondezzaio pronto per immediato riciclo? Ma soprattutto, è questa la cifra della ricerca concettuale che ci connota oggi? Giudicate voi…

Helga Marsala e Massimo Mattioli

  • Angelov

    Sono sempre dell’avviso che certi lavori vadano visti, e fatta esperienza direttamente.
    Dare un giudizio “per procura” di alcune foto, è sempre rischioso.
    Certo è più comodo, sopratutto se si tende alla Pigrizia.
    Che fra l’altro dovrebbe essere il 3° o il 4° tra quelli capitali.

    • Maurizia Lugli

      vero!!!

  • marta jones

    e quindi??!! non capisco l’assonanza tra l’onnipresente artista-architetto-teorico-tuttofare Pistoletto a Venezia e l’opera della Favaretto a Kassel. Mi sembra un po’ qualunquista basarsi su un’assonanza di immagini, non credete?!
    forse bisognerebbe conoscere meglio il concept delle due opere

  • pietro c.

    credo che il paragone sia gratuito e l’intento dell’articolo inutile.

  • ….che dire: niente di nuovo, sia per il grande maestro che per la brava Favaretto.
    http://artscool.cfa.cmu.edu/~king/study/artweb/dada/sld004.htm

  • Giulia

    anche leggendo concetto, controconcetto, storia, vita, morte e miracoli di questi lavori diciamo che hanno stufato… chi emozionano? chi ha ancora voglia di mettersi a riflettere davanti a lavori che presentano, presentano e ancora presentano materiali, senza sforzarsi di aggiungere qualcosa, un pensiero in più? Prima ancora di Kaprow che comunque era un performer, c’è stato Duchamp (e lui basta e avanza).

  • Eva

    Come al solito Helga Marsala mette insieme cose diversissime tra loro per cercare di innescare una polemica così che i fruitori del sito commentino e si accapiglino facendo andare il contatore dei contatti così da poter vendere più pubblicità, tutto questo usando i nomi e le opere degli artisti. Complimenti.

    • Ma quale solito? ma di che parla? Comunque sì, io per contratto metto insieme quotidianamente “cose diversissime tra loro”, “usando nomi e opere di artisti” a fini polemici. Vengo pagata a percentuale sui click e sulla relativa pubblicità venduta. Praticamente ho fatto arricchire l’azienda.

  • angela carrera

    quindi Helga cosi applichi la tua intelligenza?
    brava fai arricchire l’azienda
    la diversità tra te e qualsiasi altro crumiro al servizio del potere non c’è
    è vomitoso quello che fai e un giorno ti auguro tu possa vergonartene e magri farai qualcosa per rimediare ai danni che anche tu stai combinando

    • danni gravissimi! praticamente il sistema dell’arte italiano sta crollando per colpa mia. Angela, la mia era chiaramente una battuta in risposta al commento precedente. Mi auguro lo fosse anche la sua, perchè altrimenti è davvero surreale.
      Detto ciò, invito i commentatori a non andare off topic. si parla di pistoletto e non di me. Credo sia molto più interessante. Grazie.

      • Sistema

        Non mi pare proprio che il sistema dell’arte in Italia stia crollando, questo lo sostengono gli anonimi tipo LR ed Helga Marsala, ma solo perché non fanno parte del sistema che tanto criticano e danno per morente, sono certa che potendo entrarci sarebbero più “sistematici” dei burattinai che vedono aleggiare in ogni dove.

  • Eva

    Helga Marsala cerca di girare in burletta il mio commento ma sarebbe interessante, al fine di aver chiaro le capacita giornalistiche della Marsala, fare un elenco dei vari interventi della giornalista così da notare come la stragrande maggioranza si fondino su notizie inesistenti create solo per fomentare lo spirito rancoroso e rosicaro dei tanti artisti e curatori falliti di cui l’Italia pullula.

  • Federico

    @Helga, Marco Enrico, Giusy:

    Tralasciando lo sterile livore di @Eva, non sorprende che seguire i soliti 10 conduca alla ripetizione del già visto, gli artisti eclettici raramente sfondano negli eventi principali ( anche loro, sempre quelli ). Sull’altare della “riconoscibilità” e della “chiarezza del concetto” si portano avanti gli artisti seriali.

    Perchè non decidere un dichiarato criterio formale/contenutistico e inseguirlo in circuiti più “bassi”, ma nuovi e accessibili, presentandone i misconosciuti autori.

    Sempre nuovi input, a questo serve l’arte.

    Tanto i main events li recensiscono già tutti gli altri, usciamo dall’ ANSA philosophy!

    Suggerimento gratuito; 3/5 giornalisti di punta scrivono per 6 mesi divv articoli per dare conto delle ricerche e realizzazioni artistiche italiane su una tematica. Poi i successivi 6 mesi su un altra e via così. Io lo seguirei.