Venezia? Sì, ma a settembre Cinema significa ancor di più Toronto International Film Festival. 290mila presenze, 170 milioni di dollari di giro di affari, e una nuova sede griffata KPMB Architects

Mentre in Europa i riflettori saranno puntati sul Festival del Cinema di Venezia, il Nord America si prepara all’appuntamento autunnale più importante della stagione. Nato come contenitore delle migliori produzioni annuali mondiali, il Toronto International Film Festival oggi muove una macchina economica hollywoodiana seconda solo a Cannes, che assicura. Con un programma ricchissimo, 15 sezioni […]

TIFF Bell Lightbox outdoor sign medium Venezia? Sì, ma a settembre Cinema significa ancor di più Toronto International Film Festival. 290mila presenze, 170 milioni di dollari di giro di affari, e una nuova sede griffata KPMB Architects

Mentre in Europa i riflettori saranno puntati sul Festival del Cinema di Venezia, il Nord America si prepara all’appuntamento autunnale più importante della stagione. Nato come contenitore delle migliori produzioni annuali mondiali, il Toronto International Film Festival oggi muove una macchina economica hollywoodiana seconda solo a Cannes, che assicura. Con un programma ricchissimo, 15 sezioni che spaziano dagli appuntamenti più canonici coi film vincitori dei maggiori premi europei e asiatici, ad una categoria dedicata ai mastri, spazio per i cortometraggi, ed una vetrina per i numeri zero dei telefilm che si produrranno. Attirando una folla eterogenea di avventori, curiosi e specialisti di settore, anche grazie ad una serie di eventi collaterali come round table, conferenze sui temi più eccentrici tenuti da personaggi istituzionali, showcase sull’innovazione nei film e nei video illustrate da artisti provocatori e giovani autori, e una interessante iniziativa curatoriale con l’intera città disseminata di videoinstallazioni. Pur avendo un certo numero di anteprime mainstream e premier continentali il Tiff, come da acronimo, dedica ancora un ampio spazio al cinema indipendente, con un’intera categoria a sostegno del cinema di produzione nazionale a cui è accompagnato anche un laboratorio.
72 paesi coinvolti, 33 schermi, 75 opere prime per 290mila presenze tra pubblico e industria: queste alcune cifre dell’edizione 2012, di scena fra il 6 e il 16 settembre, che sembrano ancora più assurde se si pensa alla natura non competitiva dell’evento, con l’unica eccezione del People Choice Award che però, vale la pena ricordare, negli ultimi anni ha premiato titoli come Slumdog Millionaire, Precious e The King’s Speech, tutti approdati poi agli Oscar. Dal 2010 il Festival ha una sede stabile, il Bell Lightbox, donata dal regista e produttore Ivan Reitman col supporto del Governo dell’Ontario e del Canada. Megastruttura di cinque moduli concepita dal gruppo KPMB Architects (Bruce Kuwabara, Thomas Payne, Marianne McKenna e Shirley Bulmberg), si trova nel cuore pulsante di Entertainment District, il quartiere dove negli undici giorni della kermesse prende vita il mastodontico evento.

– Federica Polidoro

 

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Federica Polidoro

Federica Polidoro

Federica Polidoro si laurea in Studi Teorici Storici e Critici sul Cinema e gli Audiovisivi all'Università Roma Tre. Ha diretto per tre anni il Roma Tre Film Festival al Teatro Palladium, selezionando opere provenienti da quattro continenti, coinvolgendo Istituti di…

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