Una fiera nel quartiere a luci rosse e un museo con 10.000 mq in più. È il vivace settembre dell’arte di Amsterdam. Tra la Redlight Art Fair e il nuovo Stedelijk

A dir poco singolare la location della nuova fiera di Amsterdam: una chiesa gotica del 1300, per lo più ubicata nel famoso quartiere a luci rosse. Redlight Art Fair – che proprio da quella zona cittadina prende il nome – aprirà i battenti ai visitatori dal 20 al 23 settembre, rimpiazzando nelle date la più […]

Stedelijk Museum, Amsterdam

A dir poco singolare la location della nuova fiera di Amsterdam: una chiesa gotica del 1300, per lo più ubicata nel famoso quartiere a luci rosse. Redlight Art Fair – che proprio da quella zona cittadina prende il nome – aprirà i battenti ai visitatori dal 20 al 23 settembre, rimpiazzando nelle date la più longeva Art Amsterdam, cancellata qualche mese fa per carenza di adesioni.
La fiera, che ha anche un coté umanitario, ospiterà sessanta artisti olandesi e internazionali, accanto a un’asta di beneficenza a favore delle donne africane incinte affette da HIV. L’allestimento? Bizzarro pure quello, con opere esposte tra le finestre e i balconi degli edifici adiacenti, precedentemente adibiti a vetrine per signore in abiti discinti.
La fiera coinciderà con l’inaugurazione dello Stedelijk Museum dopo i lavori d’ampliamento: il più importante museo olandese, nato in un edificio de 1895, ex sede delle poste centrali, ha oggi una nuova sezione interamente dedicata alle mostre temporanee di artisti contemporanei. L’area appena ultimata, grande 10.000 mq, progettata da Mels Crowler di Benthem Crouwel Architects, si affaccia su Museumplein (Museum Plaza), in pieno dialogo con il Van Gogh Museum e il Concertgebouw. La mostra inaugurale presenterà le opere di venti artisti olandesi e stranieri, tutti attivi in Olanda, e subito dopo una retrospettiva di Mike Kelley, in programma per dicembre.
Per tutti gli aggiornamenti sull’autunno caldo di Amsterdam ci sarà Artribune ad accontentarvi. Aspettatevi dunque la solita raffica di foto e news, rigorosamente in diretta dai due opening di settembre.

– Martina Gambillara

CONDIVIDI
Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.