Umbria contemporanea. Per la mostra agostana in casa Lauro, Alex Israel porta un pezzetto di Cinecittà a Città della Pieve. E qui ci sono le foto, con extension festaiola

La scena era tutta per gli ospiti dagli States, da Laura Mitterand – co-curatrice della fiera newyorkese Independent – agli artisti Aaron Young, Anna Fisher, Tomas Helbig. Arrivati a in Umbria, a Città della Pieve, per l’evento estivo de Il Giardino dei Lauri, la collezione di Angela e Massimo Lauro, dedicato al connazionale americano Alex Israel. Un gruppo […]

La scena era tutta per gli ospiti dagli States, da Laura Mitterand – co-curatrice della fiera newyorkese Independent – agli artisti Aaron Young, Anna Fisher, Tomas Helbig. Arrivati a in Umbria, a Città della Pieve, per l’evento estivo de Il Giardino dei Lauri, la collezione di Angela e Massimo Lauro, dedicato al connazionale americano Alex Israel. Un gruppo di installazioni dedicate alla stessa location della mostra, lo spazio di Santa Maria dei Servi, negli anni trasformato da chiesa in magazzino della città e successivamente in Museo. Opere che “si ispirano precisamente a quegli elementi che definiscono le diverse incarnazioni di Santa Maria dei Servi nel tempo: spirituale, archivistica e museologica”.
Israel ha noleggiato dagli studi di Cinecittà – che in un momento di crisi nera, riescono almeno a stimolare gli artisti contemporanei – una serie di sculture utilizzate come oggetti scenici in diversi film; “una gamma di oggetti antichi e meno antichi in polistirolo espanso e in fibra di vetro. Ora iconiche, ora anonime, le sculture provengono da un mondo di culture, ere e narrative diverse, composte dall’artista in un dialogo che si svolge tanto tra loro quanto con l’unicità della sede che le ospita”. Poco chiaro? Vi possono aiutare le immagini della fotogallery, seguite da un piccolo chiccera alla immancabile festa seguita all’opening, dove si sono visti anche Nicola Pecoraro, la curatrice Margherita Belaief, l’immancabile Italo Tomassoni…

  • Piccia

    Oddio, le foto sono belle ma la mostra proprio non si capisce mica.

  • maichela

    la mostra non si capisce perchè non esiste la mostra, bellissima la chiesa, è un sacrilegio farci certe cose per i soliti improvvisati curatori e finanziatori ignoranti e arroganti.
    io c’ero ed era tutto cosi stancante

  • angela carrera

    ma la Belaief che vuole fare? la mercante o la curatrice?, la prima ci riesce, per la seconda dovrebbe mettersi a studiare? e con un po di cultura c’è la possibilità che la finisce di fare la ragazzina provocante di campagna a Berlino?