Teatro come laboratorio. Al teorizzatore Luca Ronconi va il Leone d’oro alla carriera, visibile anche sul rinnovato sito della Biennale di Venezia

Dopo aver diretto per tanti anni i Settori Teatro e Musica, passa dall’altra parte dello steccato: Luca Ronconi riceve dal Presidente della Biennale di Venezia Paolo Baratta – domani, lunedì 6 agosto nella Sala delle Colonne di Ca’ Giustinian – il Leone d’oro alla carriera, nell’ambito del Laboratorio Internazionale del Teatro. Una pratica laboratoriale lanciata […]

Luca Ronconi

Dopo aver diretto per tanti anni i Settori Teatro e Musica, passa dall’altra parte dello steccato: Luca Ronconi riceve dal Presidente della Biennale di Venezia Paolo Baratta – domani, lunedì 6 agosto nella Sala delle Colonne di Ca’ Giustinian – il Leone d’oro alla carriera, nell’ambito del Laboratorio Internazionale del Teatro. Una pratica laboratoriale lanciata proprio da lui a metà degli anni Settanta, e divenuta un efficace metodo di lavoro, destinato a venir rinnovato ancora oggi.
E fino al 13 agosto gli atelier di regia, drammaturgia, recitazione, coreografia, con i maestri della scena internazionale – lo stesso Ronconi, Declan Donnellan, Claudio Tolcachir, Gabriela Carrizo/Peeping Tom, Neil LaBute – si alterneranno a residenze di giovani compagnie, impegnate in un lavoro autonomo. E gli esiti di questo “cantiere d’arte sulla contemporaneità” – questa l’altra novità – saranno sì aperti al pubblico di appassionati, turisti e veneziani a Ca’ Giustinian e in altri spazi inediti, ma anche sul rinnovato sito della Biennale, sempre all’indirizzo www.labiennale.org. Uno strumento ricco di immagini e video, un vero e proprio modo di veicolare news e approfondimenti in un interscambio continuo con i tradizionali servizi informativi. Con la nuova area web Quarto palcoscenico, espressamente dedicata allo spettacolo dal vivo attraverso il linguaggio del video, dove vedere anche la stessa cerimonia di premiazione del Leone d’oro.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.