Riscoprire la tradizioni, e riviverle. Nel contemporaneo. Accade ogni estate a Latronico: quest’anno tocca alle Cénte, scoprite qui cosa sono…

Obbiettivo del laboratorio è il recupero del profondo legame con la tradizione: attraverso la ricerca di documenti iconografici, di descrizioni etnografiche e letterarie, di testimonianze orali e con la partecipazione diretta dei cittadini “si sono sviluppati una conoscenza e un confronto con le storie della cultura tradizionale e si sono formulati nuovi contenuti”. Cittadini? Sì, […]

Obbiettivo del laboratorio è il recupero del profondo legame con la tradizione: attraverso la ricerca di documenti iconografici, di descrizioni etnografiche e letterarie, di testimonianze orali e con la partecipazione diretta dei cittadini “si sono sviluppati una conoscenza e un confronto con le storie della cultura tradizionale e si sono formulati nuovi contenuti”. Cittadini? Sì, quelli Latronico, piccolo centro ai piedi del Pollino, dove l’Associazione Culturale Vincenzo De Luca prosegue il progetto di arte pubblica A cielo aperto, iniziativa che ha l’obiettivo di incrementare le installazioni di opere permanenti site specific nel paese.
Quest’anno all’ordine del giorno c’è Cénte, progetto realizzato con la milanese Fondazione Wurmkos onlus: che ha preso il via nell’estate 2010 con un laboratorio (nella fotogallery, diverse immagini) che vedrà i materiali raccolti e prodotti – disegni, piccoli oggetti, annotazioni, libri, foto, cortometraggi, video – esposti nello Spazio Cantisani in un evento/festa in programma il 19 agosto 2012. In mostra vi saranno anche alcuni scatti degli anni ’50 di Ando Gilardi, che provengono dalla “Fototeca Storica Nazionale Ando Gilardi” di Milano, e i cortometraggi La passione del grano (1960) di Lino Del Fra, Magia Lucana (1958), La Madonna di Pierno, Nascita e morte nel meridione (1965) di Luigi Di Gianni, messi a disposizione dall’Irtem, Istituto di ricerca per il teatro musicale, di Roma.
Un evento finale, sotto forma di festa, a cui tutto il paese è invitato a partecipare. Si formerà un “corteo festoso” in cui ognuno porterà sul capo o a spalla la cénta che avrà progettato e costruito, seguendo un percorso tra le strade dell’antico borgo fino a giungere in un giardino di pini dove le cénte saranno legate agli alberi. A chiudere la serata, Memorie, performance musicale di Felice Del Gaudio con Daniele Di Bonaventura e Afredo Laviano, “un racconto di immagini e musiche sulla Lucania, un viaggio in un periodo che va dal 1940 al 1960 circa, attraverso filmati in bianco e nero di forte impatto emotivo, tratti dalla Cineteca Lucana di Gaetano Martino.

Inaugurazione mostra: lunedì 13 agosto 2012 – ore 22.00
Dal 13 al 28 agosto 2012
Spazio Cantisani, piazza Umberto I – Latronico (Pz)
Evento/corteo/festa: domenica 19 agosto 2012 – ore 17.30
http://www.vincenzodeluca.org

 

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.