Ripensando l’infinito in mezzo al mare. Una mostra su uno yacht: Marco Bagnoli, Domenico Bianchi e Remo Salvadori, per l’ultimo progetto di Sergio Risaliti

Arte e imbarcazioni di lusso. È il binomio su cui puntano i cantieri VSY di Viareggio, costruttori di massimo livello nel settore dei superyachts, da oggi impegnati anche sul fronte della ricerca artistica contemporanea. Il 20 luglio scorso, su uno yatch a motore di 64 metri, ancora in fase di realizzazione, trovava posto una mostra […]

Marco Bagnoli, Nettuno

Arte e imbarcazioni di lusso. È il binomio su cui puntano i cantieri VSY di Viareggio, costruttori di massimo livello nel settore dei superyachts, da oggi impegnati anche sul fronte della ricerca artistica contemporanea. Il 20 luglio scorso, su uno yatch a motore di 64 metri, ancora in fase di realizzazione, trovava posto una mostra dal titolo “La nostalgia dell’infinito“. Il riferimento era a un celebre quadro di Giorgio de Chirico del 1912, scelto come orizzonte visivo per le opere di Marco Bagnoli, Domenico Bianchi e Remo Salvadori, tra i maggiori protagonisti, fin dai primi anni Ottanta, della scena artistica italiana: tutti in qualche modo accomunati da una sensibilità “metafisica” e qui chiamati a confrontarsi con il tema dell’incommensurabilità del cosmo, dello spazio celeste e dell’universo subacqueo.
Location perfetta per un gioco di contrasti e armonie tra la poderosa costruzione navale, i delicati interventi degli artisti e i frammenti di paesaggio, lembi di cielo e di mare divenuti quinte teatrali. Le opere, installate sui ponti (principale, superiore e sun deck), interagivano con le linee fredde delle scafo in acciaio e le sovrastrutture grezze di alluminio.

E poi i suoni: a reinventare l’atmosfera di alcuni locali c’erano le sonorizzazioni curate dal pianista e compositore Cesare Picco. Durante la serata dell’opening, infine, un reading poetico-musicale metteva in scena le memorie biografiche di tre straordinari poeti, storici frequentatori della Versilia – Shelley, Rilke e D’Annunzio – mentre il docu-film di Rebecca Salvadori-BexLayer, dedicato all’esposizione di Bagnoli, Bianchi e Salvadori a Palazzo Medici-Riccardi (Firenze, 2009), fungeva da introduzione alla mostra.
Un evento suggestivo, concepito come prima tappa del più ampio progetto curato da Sergio Risaliti insieme a Cristiana Longarini, AD e Direttore Marketing e Comunicazione dell’azienda: “Il nostro cantiere”, ha dichiarato Longarini, “sarà impegnato a favore della ricerca artistica contemporanea, del design e dell’artigianato di qualità, nella promozione e nel sostegno di progetti ecosostenibili”.
Nuovi spazi, nuovi format e soprattutto nuovi investitori per utili partnership tra mondo dell’impresa e circuito culturale: le vie dell’arte sono infinite. Non c’è crisi che tenga.

– Helga Marsala

CONDIVIDI
Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.