In Italia l’Isola dei Famosi e la Fattoria. In America le belle “gallerinas” di Gallery Girls. Bravo Tv lancia il suo secondo reality dedicato all’art world. Quando l’arte è femmina

Amy Poliakoff, Angela Pham, Chantal Chadwick, Claudia Martinez-Reardon, Kerri Lisa, Liz Margulies, Maggie Schaffer. Tutte con in tasca una laurea in storia dell’arte, in comunicazione o in arti visive, qualcuna con un background da artista, qualcuna figlia di collezionisti, qualcun’altra specializzata in graphic design. Sette ragazze e un white cube: storie di vita vissuta, misurandosi […]

Il cast di Gallery Girls al completo

Amy Poliakoff, Angela Pham, Chantal Chadwick, Claudia Martinez-Reardon, Kerri Lisa, Liz Margulies, Maggie Schaffer. Tutte con in tasca una laurea in storia dell’arte, in comunicazione o in arti visive, qualcuna con un background da artista, qualcuna figlia di collezionisti, qualcun’altra specializzata in graphic design. Sette ragazze e un white cube: storie di vita vissuta, misurandosi con le gioie e le ambizioni, i doveri, gli eccessi e le buone maniere della labirintica scena dell’arte newyorchese.
Non è la trama di un film. Ma non è nemmeno esattamente la realtà: potrebbe esserlo, in effetti, se non fosse per le telecamere puntate h24 sulla crew di giovani “gallerinas”, come le chiamano a Nyc: aspiranti professioniste, ambiziose e fashion, arruolate in gallerie di tendenza, pronte a tutto per ritagliarsi un posticino al sole nell’art world. Storie di donne in carriera, in puro stile “Sex and the City“.
Gallery Girls” è un reality show, il secondo che il network Tv americano Bravo dedica all’arte contemporanea: dopo “Work of Art“, accolto piuttosto timidamente e formulato con un taglio da project-game (i concorrenti gareggiavano per ottenere una personale al Brooklyn Museum e un premio da $100,000), questo nuovo format insiste sul milieu artistico ma punta sul modello reality-soap. Qualcosa che assomigli, per intenderci, a “Real Housewives”, altra fortunata serie lanciata da Bravo, tutta la femminile: al centro le storie di belle casalinghe borghesi, alle prese con relazioni, desideri, fallimenti, sogni e frustrazioni consumati tra le arterie delle grandi metropoli americane.

Ecco quindi le sette gallery girls, spiate dall’occhio bionico del Big Brother, mentre si immergono nella dura vita da aspiranti signorine dell’arte. Giornate faticose, cercando di barcamenarsi tra scelte fondamentali: dai party più giusti agli opening da non bucare, dal più frenetico pierraggio allo studio del look più azzeccato, sbizzarrendosi con il sempre strategico mix di casual e chic, classico ed eccentrico. Senza dimenticare risvolti romantici e ordinarie vicissitudini da perfette stagiste.
Se non siete troppo severi e se non mi viene il mal di pancia ad associare il mondo dell’arte all’Isola dei Famosi, date una sbirciatina. Magari è anche divertente. In onda ogni lunedì alle 22, a partire dal 13 agosto, e poi sul sito del canale e, naturalmente, su facebook e twitter.

– Helga Marsala

www.bravotv.com/gallery-girls
www.facebook.com/GalleryGirlsBravo
www.twitter.com/Bravotv

CONDIVIDI
Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.
  • Piero La Barbera

    L’idea è molto interessante e innovativa, soprattutto porrà l’attenzione a un settore molto importante e molto affascinante, ma noto con un po’ di disappunto che le sette stagiste in questione sono esteticamente molto apprezabili, e quindi forse, tutto questa rivoluzione televisiva rispetto ai nostri raccapriccianti format non ci sia. Insomma, ma qualche bruttino/a che partecipi a un reality lo vedremo prima o poi? Ai posteri l’ardua sentenza, ciò non toglie che queste splendide donne non siano pure belle dentro. Ma ahimè, le coincidenze sono solo alla stazione.

  • Gentile La Barbera,

    mi permetta, ma quanti luoghi comuni, nel suo commento! E’chiaro che questo articolo è un messaggio subliminale provocatorio (tra l’altro scritto da una ragazza), non abbocchi-amo-ci!

    Il tema delle Gallery-Girls è interessante, soprattutto per le donne del “mondo dell’Arte”, sono qua ansiose di leggere i pareri degli uomini, per poi valutare cosa e come fare per la stagione espositiva ormai alle porte. Guardi, secondo me questo è ciò che vogliono sentirci dire, e lo scrivo infatti apposta:

    -In Galleria, non ha nessuna importanza la bellezza della ragazza, ciò che conta è che sappia lavorare bene.

  • PS

    Basti guardare il “fenomeno” Pussy Riot, è in pratica la stessa cosa, dai Voina in poi. (Spero di aver scritto bene il secondo nome). Anche quello è pur sempre un reality, è evidente. Guardiamo (accidenti a me che sto facendo pubblicità gratis a loro) i montaggi dei video….finti “mossi” per esempio….le solite telecamere con le mani sopra l’obiettivo…che noia….ecc. ecc.

    E se anch’io stessi scrivendo per conto loro?

    FREE PUSSY RIOT & GALLERY GIRLS!!!

    • Eugenio, mi scusi, ma quale sarebbe il messaggio subliminale? Forse era talmente sotterraneo che è sfuggito anche a me, mentre lo lanciavo… !

  • Gentilissima Helga,

    a mio parere, era semplicemente, un sondaggio (consapevole o meno) di ciò che gli uomini pensano delle Gallery Girls, ripeto, mia idea. Be’, lo prenda come un complimento, io cerco (cerco) sempre di interpretare più di quello che leggo. Ma sapendo cosa e dove cercare, spesso lo trovo. Se non sapessi cosa stessi cercando, non lo troverei mai.

    Credo che un articolo non sia semplicemente una recensione, ma bensì è l’espressione dello stato d’animo, del contesto, della conoscenza, oppure anche di ciò che si ha mangiato, di quello che si ha sognato, ecc. ecc.

    Quest’estate ho fatto prendere il treno da Santo Stefano di Camastra, a mio padre, per Palermo. Poverino, l’hanno truffato facendosi pagare un biglietto per il tour delle Chiese Palermitane.

  • Antonio

    Sembra un prolungamento di “Sex and the city”; è l’ultimo cascame di un mondo dell’arte che, non riuscendo più a proporre idee ed emozioni, finisce per farsi mettere alla berlina da un programma intriso di estetica plastificata.