I linguaggi della danza e del teatro contemporanei di scena a Bassano del Grappa. Operaestate Festival Veneto B.Motion

Un po’ per uno non fa male a nessuno. All’interno dell’edizione numero 32 di  Operaestate Festival Veneto, gran contenitore di proposte forse fin troppo diversificate (nella sezione teatro, tra gli altri: Alessio Boni e l’Edipo del Teatro del Lemming,  Marco Paolini e Tam Teatromusica, Emma Dante e Natalino Balasso), c’è un piccolo e prezioso “festival […]

Elina Pirinen

Un po’ per uno non fa male a nessuno. All’interno dell’edizione numero 32 di  Operaestate Festival Veneto, gran contenitore di proposte forse fin troppo diversificate (nella sezione teatro, tra gli altri: Alessio Boni e l’Edipo del Teatro del Lemming,  Marco Paolini e Tam Teatromusica, Emma Dante e Natalino Balasso), c’è un piccolo e prezioso “festival nel festival”: B.motion.
Dal ricco programma della rassegna – prima parte dedicata alla danza contemporanea internazionale, seconda parte al teatro italiano di ultima generazione – almeno tre segnalazioni, da non perdere fra il 24 agosto e il 1 settembre a Bassano del Grappa. La finlandese Elina Pirinen presenta nello spazio CSC Garage Nardini, in prima nazionale, Lover of the pianist, una confessione intima e sincera che mescola danza, canto e parola dando vita a un universo femminile giocosamente erotico, un ritratto diretto e segreto, in bilico tra timidezze improvvise e sfrontati tentativi di seduzione. Ancora al CSC Garage Nardini Quotidiana.com in Sembra ma non soffro: in scena due sagome, due poveri cristi, troppo umani per essere solo attori. Due bianchi inginocchiatoi sono gli unici appigli, il minimo podio da cui straparlano, accennando litanie che ricordano Samuel Beckett e i combattenti partigiani, Nanni Moretti e il Cantico dei Cantici.
Babilonia Teatri presenta al Teatro Remondini il primo studio di Pinocchio. Il paese dei balocchi: nato dall’incontro con gli attori della Compagnia teatrale Gli Amici di Luca (persone con esiti di coma, nel cui percorso terapeutico sono parte integrante le attività teatrali), è un’esperienza artistica in cui la vita irrompe sulla scena, senza essere mediata dalla finzione. Vale già segnalare il Progetto Jheronimus Bosch, di cui Operaestate è partner: diverse realtà internazionali sono collegate alla città natale del celebre pittore olandese, allo scopo di creare eventi e spettacoli per le celebra­zioni del 500mo anniversario della morte (che cadrà nel 2016), facendosi ispirare dalle sue opere visionarie. Stiamo a vedere!

– Michele Pascarella

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