Ancora una classifica? Sì, e stavolta con buone notizie per gli italiani. Artinfo ne mette ben due fra gli under 40 protagonisti del boom dell’arte in Cina

Perché occuparci dell’ennesima classifica, su un tema abbastanza di nicchia, almeno nella formulazione, come i protagonisti internazionali del boom dell’arte in Cina, ma solo under 40? Innanzitutto per la grande attualità dell’argomento, che è sotto gli occhi di tutti ogni giorno. Ma forse ancor di più perché, per una volta, l’Italia non sta a guardare […]

Beatrice Leanza

Perché occuparci dell’ennesima classifica, su un tema abbastanza di nicchia, almeno nella formulazione, come i protagonisti internazionali del boom dell’arte in Cina, ma solo under 40? Innanzitutto per la grande attualità dell’argomento, che è sotto gli occhi di tutti ogni giorno. Ma forse ancor di più perché, per una volta, l’Italia non sta a guardare alla finestra: e visto che non perdiamo occasione di lamentare la frequente assenza dei connazionali dalla scena globale, ci sembra dovuto sottolineare episodi in controtendenza. Tantopiù quando la fonte è un prestigioso osservatore internazionale come l’inglese Artinfo, che ha appunto proposto un elenco dei trenta operatori – critici, galleristi, mercanti, curatori di museo, ma anche artisti – maggiormente attivi nel sostegno del contemporaneo cinese.
In uno schiacciante dominio di personaggi provenienti da Cina continentale, Hong Kong, Taiwan, non sono moltissimi gli occidentali fra gli “eletti”: qualche americano – lo scrittore e curatore Phil Tinari, il curatore, artista, regista Mathieu Borysevicz, la compositrice e produttrice musicale Mimi Brown -, l’inglese Yana Peel, la serba Biljana Ciric, il mercante francese Edouard Malingue, lo scrittore e curatore rumeno Cosmin Costinas. Ma a sorpresa fanno la loro comparsa, si accennava, ben due italiani: uno è Roberto Ceresia, gallerista attivo dal 2008 a Shanghai con la Aike-Dellarco, l’altra è Beatrice Leanza, critico e curatore indipendente con sede a Pechino, dove ha lavorato come curatore e direttore degli Art Archives and Warehouse di Ai Weiwei.

Roberto Ceresia

 

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.