Vinceranno i soliti noti, o vinceranno le Olimpiadi? Da OMA a David Chipperfield, ecco i finalisti in corsa per lo Stirling Prize 2012

Un teatro, un laboratorio, la sede di una banca, un museo, un centro oncologico e uno stadio. Ampio spettro tipologico, molti nomi noti: fra questi si sceglierà il principe dell’architettura britannica. Ovvero il vincitore del RIBA Stirling Prize 2012, il più alto riconoscimento del settore, un premio di 20mila sterline assegnato dal Royal Institute of […]

OMA - Maggie’s Centre Gartnavel, Glasgow

Un teatro, un laboratorio, la sede di una banca, un museo, un centro oncologico e uno stadio. Ampio spettro tipologico, molti nomi noti: fra questi si sceglierà il principe dell’architettura britannica. Ovvero il vincitore del RIBA Stirling Prize 2012, il più alto riconoscimento del settore, un premio di 20mila sterline assegnato dal Royal Institute of British Architects e giunto alla diciassettesima edizione.
Vincitore che sarà annunciato con un evento speciale in programma a Manchester il prossimo 13 ottobre: ma intanto arrivano i nomi del sei finalisti. E quello maggiormente sulla cresta dell’onda, anche se non certo il più noto, è quello di Populous, incluso nella shortlist per il progetto dell’Olympic Stadium di Londra. A contendergli l’alloro ci saranno ben due progetti di OMA – il Maggie’s Centre di Gartnavel, Glasgow, e la New Court a Londra, qui assieme ad Allies and Morrison -, David Chipperfield con la Hepworth Wakefield Gallery, nello Yorkshire, O’Donnell + Tuomey con il Lyric Theatre di Belfast e Stanton Williams con il Sainsbury Laboratory di Cambridge. Potete votare anche voi, li trovate tutti nella gallery…

CONDIVIDI
Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.