Tutti i nomi di Lago Film Fest. Tante menzioni e un vincitore assoluto: trionfa il brasiliano Aly Muritiba. Cade nel vuoto il Premio Sonego per gli sceneggiatori

Si conclude la bella e intensa settimana cinematografica in riva al lago, nei pressi di Treviso. La giuria di Lago Film Fest si è riunita oggi pomeriggio e ha messo nero su bianco i nomi dei vincitori di ogni categoria, scegliendo tra i 150 film in concorso. Uno il vincitore assoluto, trionfatore di questa ottava […]

A Fabrica, Aly Muritiba, 2011

Si conclude la bella e intensa settimana cinematografica in riva al lago, nei pressi di Treviso. La giuria di Lago Film Fest si è riunita oggi pomeriggio e ha messo nero su bianco i nomi dei vincitori di ogni categoria, scegliendo tra i 150 film in concorso.
Uno il vincitore assoluto, trionfatore di questa ottava edizione: Aly Muritiba vola alto col suo A fábrica, cortometraggio toccante dedicato alla realtà delle carceri brasiliane, soggette a forti controlli repressivi: è la storia di Eloina Duvoisin, madre di un detenuto costretta a  piegarsi ai soprusi degli aguzzini per poter far visita al figlio.
Tante le menzioni speciali. Quella per il Miglior Film Internazionale va a Insignificant details of accidental episode del russo Mikhail Mestetskiy: lo strano racconto in soggettiva di un viaggiatore e del suo treno, che s’arresta improvvisamente a pochi metri da una donna che si scopre i seni.
Miglior Film Italiano è Le fobie del guardrail di Marco Capellacci, cinque minuti di metafora onirica, tratteggiando i contorni sfumati dell’universo psichico di un bambino.
Miglior Film d’Animazione Internazionale va a Kuhina, del finlandese Joni Männistö, cartone che racconta il ciclo vitale di ogni organismo vegetale o animale, nella necessaria ciclicità del nascere, crescere e morire.

Per la Fiction – sezione Italia, vince Giovanni La Pàrola, con Cusutu N’ Coddu , film in costume ambientato in un piccolo feudo siciliano di fine Ottocento, tra rivolte di contadini e braccianti.
Miglior Film per la categoria Sui Generis assegnato a Voice Over di Martin Rosete, spagnolo: una voce fuori campo che racconta le infinite possibilità di una storia sempre aperta, misteriosa. Ancora un premio alla Finlandia con Kädessäni di Hannu-Pekka Peltomaa, menzione speciale sempre per Sui Generis: la storia di una bambina che vive di fronte a una porta sempre chiusa, finché un giorno la maniglia gira e niente sarà più come prima…
E di nuovo uno spagnolo, Carlos Irijalba, porta  a casa il premio Nuovi Segni, grazie a Inertia, che indaga costruzione collettiva della realtà attraverso la luce. Altre due le menzioni per la categoria Nuovi Segni: Miglior Uso dell’Immagine, che va al film di guerra Hermeneutics, di Alexei Dmitriev, e Miglior Documentario, andato allo svizzero Lesia Kordonets per Die Namenlosen.

Not to Be, Chelsea McMullan, 2012

Il Premio del Pubblico per il Miglior Film Veneto è stato assegnato a Not To Be di Chelsea McMullan, prodotto da Fabrica, un breve documentario che indaga il concetto di vita, morte e identità, partendo da una scena  dell’Amleto di Shakespeare. Menzione Speciale Sezione VenetoPiccola Terra, di Michele Trentini, in cui un gruppo di persone decide di far rifiorire un paesaggio terrazzato in stato di abbandono.
Premio Unicef al film per i più piccoli C’era un fienile di Beppe de Caro.
Infine, esito clamoroso per il Premio Rodolfo Sonego alla Miglior Sceneggiatura: la giuria decide di non assegnare a nessuno il riconoscimento, che includeva anche 1000 euro per la realizzazione del film sceneggiato: nessuna delle opere in concorso è risultata all’altezza. Menzione speciale a Roberta di Giordano Vanacore, che però non vince non avendo centrato il tema: le sceneggiature in concorso era chiamate a riflettere sul topos della “finestra” partendo proprio d auna farse di Sonego.

– Helga Marsala

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.