The end or not the end? Se lo chiede un nuovo concorso per giovani artisti, in vista della fine del mondo. In palio? Un piccolo gruzzolo e una mostra a Palazzo Broletto di Pavia

Finora le iscrizioni sono state pressoché nulle. Forse, oltre alla scarsa comunicazione, avrà contribuito a scoraggiare i potenziali partecipanti il sottotitolo non proprio entusiasmante: Per artisti destinati a scomparire con la fine del mondo. L’invito è a realizzare una visione artistica dell’idea di catastrofe cosmica, o delle sue possibili cause, nelle tecniche previste per ogni […]

Palazzo Broletto, a Pavia

Finora le iscrizioni sono state pressoché nulle. Forse, oltre alla scarsa comunicazione, avrà contribuito a scoraggiare i potenziali partecipanti il sottotitolo non proprio entusiasmante: Per artisti destinati a scomparire con la fine del mondo. L’invito è a realizzare una visione artistica dell’idea di catastrofe cosmica, o delle sue possibili cause, nelle tecniche previste per ogni categoria (Pittura, Scultura e Installazione, Arte fotografica e Videoarte). Il concorso si chiama Is this the end? e il riferimento è alla fatidica data del 21.12.12, tema apocalittico da sviluppare per poter vincere un premio in denaro di 500 euro per ogni sezione.
I tre vincitori saranno inoltre invitati a partecipare alla mostra Till the end, collettiva curata da Bianconirico (organizzatore del concorso, in collaborazione con Comune di Pavia, Settore Cultura – Musei Civici, Archivio Giovani Artisti Pavia), prevista per dicembre 2012.

Prima, però – e precisamente dall’1 al 9 settembre – le migliori 15 opere finaliste di ogni categoria saranno esposte a Pavia, presso lo Spazio per le Arti Contemporanee di Palazzo Broletto, con tanto di pubblicazione sul catalogo della mostra conclusiva.
Requisiti per partecipare? Essere professionisti non è d’obbligo. Spazio anche ad emergenti, autodidatti o studenti che operano sul territorio nazionale Italiano, purché non abbiano superato i 35 anni di età. Non ci sono limiti di qualifica o curriculum e non è necessario che l’opera candidata sia inedita. La qualità, la ricerca, l’innovazione e la contemporaneità saranno i criteri fondamentali della selezione. Che altro dire? Bando a timori e superstizioni: il premio è piccolo ma di tutto rispetto e gli spunti tematici non mancano. Fatevi sotto. Scadenza fissata per il prossimo 15 luglio.

– Claudia Giraud

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