Saatchi talent scout, missione Corea. Una grande mostra per esplorare una nuova scena orientale emergente. Arrivano i trentatré artisti di Korean Eye

Anche Saatchi Gallery sale sul carro olimpionico e approfitta per presentare un nuovo progetto curatoriale, interamente incentrato sull’arte coreana. “Korean Eye 2012″ è una mostra che rappresenta, ad oggi, la più grande indagine sull’arte coreana contemporanea mai realizzata, puntando i riflettori su un gruppo di artisti – pittori, scultori e fotografi – recentemente emersi a […]

Kim Hyun Soo

Anche Saatchi Gallery sale sul carro olimpionico e approfitta per presentare un nuovo progetto curatoriale, interamente incentrato sull’arte coreana. “Korean Eye 2012″ è una mostra che rappresenta, ad oggi, la più grande indagine sull’arte coreana contemporanea mai realizzata, puntando i riflettori su un gruppo di artisti – pittori, scultori e fotografi – recentemente emersi a livello internazionale.
Per la prima volta la galleria ha selezionato nomi anche al di fuori della propria scuderia, scelti tra oltre 2mila candidature: 33 la rosa dei partecipanti, inseriti in un catalogo pubblicato da Skira. Tra questi Ahn Chulhyun, Ahn Doojin, Bae Joonsung, Bahk Seon Ghi, Chae Mi Hyun & Dr. Jung, Hong Seung Hee, Kim Byoungho, Kim Dong Yoon.
Supporter principali sono Standard Chartered Korea Financial Group e Standard Chartered Bank Korea. David Ciclitira, Presidente e Fondatore del progetto Korean Eye, ha affermato: “Abbiamo creato ‘Korean Eye’ con la speranza di introdurre l’arte coreana contemporanea al mondo. Siamo sbalorditi dal livello di successo e di sostegno che abbiamo ricevuto dalla comunità artistica coreana contemporanea. Siamo incredibilmente orgogliosi del fatto che ‘Korean Eye’ possa diventare ambasciatore della cultura coreana, cosa che non sarebbe stata possibile senza il supporto dei nostri partner, Standard Chartered e Saatchi Gallery“.

– Martina Gambillara

Londra, Saatchi Gallery
26 luglio-23 settembre 2012
www.koreaneye.org

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.