Sulle tracce di David Hockney. Fra pittura e digitale, ecco l’edizione cinquantasei del Premio Termoli: qui tutti i vincitori e le foto dell’opening…

È il momento dei premi d’arte storici: curiosamente basati al centro-sud del Paese, peraltro. Pochi giorni addietro vi davamo conto del Premio Michetti, che a Francavilla a Mare ha celebrato la sua edizione numero sessantatre; ora è la volta del Premio Città di Termoli, che di stagioni ne assomma cinquantasette. E si presenta all’appuntamento con […]

È il momento dei premi d’arte storici: curiosamente basati al centro-sud del Paese, peraltro. Pochi giorni addietro vi davamo conto del Premio Michetti, che a Francavilla a Mare ha celebrato la sua edizione numero sessantatre; ora è la volta del Premio Città di Termoli, che di stagioni ne assomma cinquantasette. E si presenta all’appuntamento con la mostra La rètina lucente, che – con la cura di Lorenzo Canova – dedicata ai confini sempre più aperti che separano le ricerche visive della pittura eseguita con mezzi tradizionali da quelle “che si servono di programmi e strumenti informatici, che oggi si configurano come una vera e propria pittura digitale”.
Ad analizzare l’attualissimo tema – da tempo affrontato da un grandissimo come David Hockney – un bel gruppo di artisti di estrazione diversa, da Agostino Arrivabene ad Ubaldo Bartolini, Marco Bolognesi, Claudio Bissattini, Angelo Bucarelli, Erica Calardo, Fabrizio Campanella, Gianluca Capozzi, Sergio Ceccotti, Stefano Cioffi, Fausto Colavecchia, Marco Colletti, Davide Coltro, Tom Corey, Emanuela de Notariis, Fabio De Santis Scipioni, Claudio Di Carlo, Thalassini Douma, Nicola Evangelisti, Daniele Girardi, Monyka Grycko, Cyril Kobler, Tommaso Lisanti, Massimo Livadiotti, Iros Marpicati, Jean Marie Manzoni, Nicola Micatrotta, Mauro Molinari, Luca Pace, Luciano Perrotta, Tobia Ravà, Eros Renzetti, Sandro Sanna, Paolo Troilo, Mario Vespasiani.
Intanto la giuria, composta da Carlo Fabrizio Carli, Massimo Palumbo e dall’assessore Michele Cocomazzi, ha premiato per l’edizione 2011 Stefania Fabrizi, Andrea Nicodemo e Marco Verrelli, mentre menzioni sono andate a Paolo Angelosanto, Marco Colazzo e Manovella. La mostra comunque resta aperta alla Galleria Civica di Termoli fino al prossimo 16 settembre: ma Artribune non perde l’occasione di darvi il suo solito assaggio fotografico…

  • Tra le opere in mostra ho apprezzato in particolar modo i lavori di Fausto Colavecchia e di Iros Marpicati. In ogni caso questa edizione del Premio Termoli solleva una questione importante: è sufficiente aggiornare i mezzi e sevirsi di strumenti informatici per rinnovare il linguaggio della pittura? A mio parere senza una profonda riflessione sui contenuti la pittura digitale è vuota come il più tradizionale accademismo.

  • Caro Vincenzo, ovviamente la tua e’, intenzionalmente, una domanda retorica e ovviamente conosci perfettamente la risposta: no non e’ sufficiente. E’ importante pero’, almeno io credo, che anche Istituzioni tradizionali (come il Premio Città di Termoli) incomincino ad aprirsi ed a considerare gli sviluppi che le nuove tecnologie possono veicolare, anche se non sempre ci riescono .

  • Simona Di Lascio

    Tra le opere in mostra apprezzo in particolar modo il lavoro di Luciano Perrotta, che stimo come artista.Lavoro personalissimo e-a mio parere- sorprendentemente legato a tematiche internazionali.
    grazie
    Simona

  • fabrizio pizzuto

    un artista troppo poco noto che adoro è Luciano Perrotta… ironico, competente, ricercato, non banale… bravissimo!

  • diego iaia

    Veramente belli i dipinti e i disegni di Luciano Perrotta !!