Obbiettivo Shanghai, Istanbul, Londra, America Latina. India Art Fair lavora all’edizione 2013 a New Delhi, ma pensa al grande network globale

Ai promotori Sandy Angus e Will Ramsey non basta il successo in territorio indiano, tanto che hanno annunciato che l’anno prossimo estenderanno il network con nuove fiere in aree strategiche come Shanghai, Istanbul, Londra e America Latina. Intanto però è New Delhi a tornare a scommettere anche l’anno prossimo su India Art Fair, la piattaforma […]

Ai promotori Sandy Angus e Will Ramsey non basta il successo in territorio indiano, tanto che hanno annunciato che l’anno prossimo estenderanno il network con nuove fiere in aree strategiche come Shanghai, Istanbul, Londra e America Latina. Intanto però è New Delhi a tornare a scommettere anche l’anno prossimo su India Art Fair, la piattaforma fieristica che fin dalla sua nascita ha contribuito allo sviluppo del mercato artistico indiano, e che terrà la sua quinta edizione dal 31 gennaio al 3 febbraio 2013. Fondata nel 2008 con il nome di India Art Summit, India Art Fair ha saputo costruirsi uno spazio rilevante nel panorama fieristico asiatico, contribuendo a dare internazionalità alla scena artistica indiana e ad inserirla definitivamente nel mappamondo artistico. Nata in un periodo di recessione globale, la fiera è comunque riuscita a moltiplicare le presenze internazionali, dalle 3 gallerie straniere presenti nel 2008 alle 44 nel 2012, complessivamente da 34 gallerie all’esordio a 91 quest’anno, implementando anche lo spazio, ampliato a 20mila mq nel 2013.
Ampio spazio nella prossima edizione alla regionalità: le gallerie indiane godranno di ampi stand, sia nella sezione generale che nei progetti incentrati su singoli artisti. Questa edizione dell’India Art Fair presenterà anche interessanti progetti artistici curati negli spazi pubblici della fiera e della città di Delhi.  La rassegna includerà poi uno Speaker’s Forum, ovvero una serie di seminari a tema e conversazioni che riuniranno esperti del mondo dell’arte per discutere le questioni fondamentali relative all’arte della regione e ad un livello globale; Art Projects, con sculture site-specific, installazioni multimediali e progetti artistici interattivi; Video Lounge, con una selezione video di artisti affermati ed emergenti provenienti dall’India e dall’estero. Non mancheranno una serie di eventi collaterali come le aperture prolungate di gallerie, mostre museali, visite agli studi d’artista ed eventi social per collezionisti.

– Martina Gambillara

CONDIVIDI
Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.