Maurizio Nannucci e le parole come cose. Una nuova scultura luminosa al Musée di Saint-Etienne: scrittura di luce, frammento di pensiero. Un assaggio, con video e foto

“There is another way of looking at things”. Un altro modo di vedere le cose, che passa attraverso l’esperienza dell’incontro con l’alterità. E che, nell’intuizione di Maurizio Nannucci, trova un suo luogo, un suo peso specifico, un suo “correlativo oggettivo” nel linguaggio. La parola si fa immagine concreta della differenza, campo di forze in cui […]

Maurizio Nannucci, There is another way…, 2012, neon intallation, 1200 x 60 x 5 cm

“There is another way of looking at things”. Un altro modo di vedere le cose, che passa attraverso l’esperienza dell’incontro con l’alterità. E che, nell’intuizione di Maurizio Nannucci, trova un suo luogo, un suo peso specifico, un suo “correlativo oggettivo” nel linguaggio. La parola si fa immagine concreta della differenza, campo di forze in cui le identità e le culture si moltiplicano e interagiscono, rivelando, alla fine del viaggio, che tutti i bisogni e i desideri coincidono, nella spinta universale verso la libertà.

Per la sua nuova installazione di neon al Musée d’Art Moderne de Saint-Etienne, alta 6 metri e larga 12, Nannucci tramuta tutto questo in una visione candida, granitica scultura di luce che domina lo spazio e lo inonda di un bagliore elettrico. Un muro bianco di parole vive nel vuoto della stanza e nell’eco di un silenzio in cui, idealmente, si condensano tutte le parole del mondo, tutti i segni della storia. Come al cospetto di un monolite, che riassegna alla parola la sua dimensione sacra, si resta raccolti, a contemplare il senso, la forma grafica, l’aura e la sostanza solida del testo-scultura. Scoprendo, nella tensione dialettica tra realtà e immaginazione, tra concetto ed evento, tra l’io e il tu, che c’è un altro modo di guardare le cose

– Helga Marsala

fino al 30 settembre 2012
Musée d’Art Moderne de Saint-Etienne
Rue Fernand Léger 42270 Saint-Priest-en-Jarez
www.mam-st-etienne.fr

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.