Madre, 90mila euro di stipendio per il nuovo direttore. E 5,5 milioni di investimento per rilanciare il museo napoletano. Martedì si pubblica il bando

“C’è un nuovo presidente con un nuovo consiglio di amministrazione e a settembre ci sarà un comitato scientifico che avrà il compito di esaminare le domande per la scelta del direttore generale. Il nuovo comitato scientifico sarà reale, non virtuale”. Così l’assessore regionale alla Cultura della Campania Caterina Miraglia contestualizza – sull’edizione partenopea di Repubblica […]

Pierpaolo Forte

C’è un nuovo presidente con un nuovo consiglio di amministrazione e a settembre ci sarà un comitato scientifico che avrà il compito di esaminare le domande per la scelta del direttore generale. Il nuovo comitato scientifico sarà reale, non virtuale”. Così l’assessore regionale alla Cultura della Campania Caterina Miraglia contestualizza – sull’edizione partenopea di Repubblica – la novità più attesa riguardo al Museo Madre: la Fondazione Donnaregina ha, finalmente, deliberato l’avvio delle procedure per la pubblicazione di un bando internazionale per la selezione del nuovo direttore artistico. L’avviso sarà pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana, sul Bollettino ufficiale della Regione Campania, mentre il bando integrale sarà disponibile da martedì 31 luglio, sui siti www.fondazionedonnaregina.it, www.museomadre.it, www.regione.campania.it.
La scadenza per la presentazione delle domande è fissata per il 6 ottobre. “Siamo orgogliosi – sottolinea il presidente della Fondazione, Pierpaolo Forte – di aver varato il primo concorso internazionale per l’individuazione del nuovo direttore generale della Fondazione, chiamato anche a dirigere il Museo Madre. Pur se selezioni comparative ed aperte vi sono già state, si tratta del primo esempio del genere in Italia, e speriamo possa servire da apripista ad una abitudine da consolidare”. Ancora il riserbo è stretto sul bando e sul futuro del museo: l’assessore rivela che il nuovo direttore guadagnerà novantamila euro l’anno, contro i duecentomila del suo predecessore; ed il budget complessivo sarà di 5 milioni e mezzo di euro (prima si parlava di 2 milioni e mezzo, ma tanto parlare di cifre adesso costa poco…). Le candidature saranno valutate da cinque esperti, che affiancheranno il Cda nella procedura di scelta. Ci sarà il colpo di scena che tutti un po’ temono?

– Ivana Porcini

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Ivana Porcini
Ivana Porcini (Napoli 02/08/71), laureata in lettere moderne e conservazione dei beni culturali. Specializzata in storia dell’arte, docente di Pedagogia dell’arte presso l’università Suor Orsola Benincasa di Napoli, scrittrice, docente di italiano e latino, gallerista. Ha curato numerose mostre di arte antica e contemporanea e partecipato a diversi corsi intensivi di formazione didattica all’arte, in particolare Artebambini a Bologna e Associazione Bruno Munari con Beba Restelli a Milano.
  • anna

    poi i musei falliscono o sono in corto per organizzare mostre…. poi (noi) pubblico a sborsare….. finalmente ho capito perchè i musei prolificano… gli addetti creano
    un apice per arricchire.. vorrei conoscere i complici.

    • misantropotopaico

      anna sei una stolta….

  • Merrygoround

    Non conosco il costo mensile per tenere aperto il Museo, ma qualcosa si potrebbe risparmiare.
    Visto che con la prossima legge Monti alcune provincie scompariranno si pone il problema della occupazione di quei lavoratori là impiegati. Visto che già ricevono uno stipendio perchè non inserirli nel museo. Amministrativi, uscieri, ecc. potrebbero essere impiegati al Madre. Sperando nella collaborazione dei sindacati e nella elasticità delle istituzioni (già immagino purtroppo chi dirà che quelli sono della provincia il Madre invece fa riferimento alla regione). Con le somme così ottenute si possono acquistare opere d’arte o utilzzarle nella organizzazione di eventi espositivi.

    • annibale

      merrygoround quante cazzate che hai sparato in un commento solo

  • dust

    sì sì, gli impiegati delle province di Avellino e Benevento vanno a fare gli uscieri al Madre… largo ai giovani
    non è che nei musei va impiegato personale qualificato, magari in grado di fornire più di tre parole di spiegazione ai visitatori?