L’avanzata del Broad Museum network. Ultimi ritocchi per il nuovo spazio griffato Hadid nel Michigan, inaugurazione a novembre 2012

Se Eli Broad, il grande collezionista e mecenate californiano, non passa – per fortuna – il suo tempo solo a licenziare chief curator, scatenando bufere come nel recente caso del MOCA e di Paul Schimmel, Zaha Hadid non passa – anche qui per fortuna – il suo tempo solo a progettare barche, come l’altrettanto recente […]

Se Eli Broad, il grande collezionista e mecenate californiano, non passa – per fortuna – il suo tempo solo a licenziare chief curator, scatenando bufere come nel recente caso del MOCA e di Paul Schimmel, Zaha Hadid non passa – anche qui per fortuna – il suo tempo solo a progettare barche, come l’altrettanto recente caso, non proprio fortunatissimo, della Z Boat per Kenny Schachter. I due personaggi si sono anzi incontrati per il progetto dell’Eli and Edythe Broad Art Museum presso la Michigan State University, a Lansing, che sarà inaugurato – come annunciato in questi giorni – con una serie di eventi speciali in programma per tutto il fine settimana dal 9 all’11 novembre prossimo.
La nuova struttura, destinata ad essere una risorsa didattica per l’Università ed un primario centro culturale per lo stato del Michigan, presenta una facciata in acciaio inox e vetro, in pieno stile Hadid, che distingue il nuovo edificio da quello del campus al quale è annesso. I coniugi Broad hanno finanziato il progetto con una donazione di 28 milioni di dollari, dei quali 21 per la costruzione dell’edificio e 7 per le acquisizioni e le mostre. Nelle immagini, alcuni rendering e foto dello stato dei lavori.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.