L’apoteosi del gallerista. Da Sol LeWitt ad Anselm Kiefer, a Nan Goldin: ad Avignone, nel futuro Musée Yvon Lambert

Stava per saltare tutto, ma dopo un anno di acrobazie burocratiche e apparente mancanza di interesse da parte dello Stato francese, il gallerista e collezionista Yvon Lambert ha finalizzato la sua donazione di oltre 90 milioni di euro in opere d’arte. Già, solo in Italia accade che Arturo Schwarz faccia di tutto per donare la […]

Yvon Lambert

Stava per saltare tutto, ma dopo un anno di acrobazie burocratiche e apparente mancanza di interesse da parte dello Stato francese, il gallerista e collezionista Yvon Lambert ha finalizzato la sua donazione di oltre 90 milioni di euro in opere d’arte. Già, solo in Italia accade che Arturo Schwarz faccia di tutto per donare la sua collezione surrealista allo Stato, e alla fino sconsolato ci debba rinunciare, portando tutto in Israele. Per tornare solo dopo sui suoi passi, ma ridimensionando fortemente il lascito, il grosso del quale resta a Gerusalemme.
Coma da annuncio dello scorso autunno, finalmente la città di Avignone avrà una buona parte della collezione di Yvon Lambert, e pure un nuovo museo ad essa adibita. Sol LeWitt, Andres Serrano, Cy Twombly, Anselm Kiefer, Brice Marden, Nan Goldin: sono solo alcuni degli autori delle 550 opere che rappresentano la più grande donazione allo Stato francese dopo quella che nel 1974 ha dato vita al Museo Picasso a Parigi, e quella di Etienne Moreau-Nelaton del 1906 al Louvre.
A causare le lungaggini pare sia stata la burocrazia francese, comunque pesante, ed i mancati incontri con le autorità, che avevano scoraggiato Lambert facendogli cambiare idea; ma il desiderio di un museo ad Avignone per la sua collezione ha fatto passare in secondo piano questi ostacoli. La collezione Lambert è stata ospitata per dodici anni nella sua villa ad Avignone, e verrà spostata nella scuola di Belle Arti della città, che verrà restaurata per diventare il nuovo museo per la cifra di 8 milioni di euro, con apertura prevista nel 2015.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.