La statua di Damien Hirst è sempre incinta. Ecco le foto del futuro Angel of the West: sorgerà a casa sua, nel Devon. Qualche centimetro più alto dell’Angelo del Nord di Gormley

Di mezzo c’è il primato per l’artista più cool d’Inghilterra, che in questo caso lo vede in lotta con Antony Gormley. E ci sono anche motivi ben più pratici, come la promozione per il ristorante di sua proprietà, che sta lì, a 100 metri di distanza. Fa discutere, ma l’opinione prevalente pare sia assolutamente favorevole, […]

Fa discutere a Ilfracombe il nuovo Angel of the West progettato da Damien Hirst

Di mezzo c’è il primato per l’artista più cool d’Inghilterra, che in questo caso lo vede in lotta con Antony Gormley. E ci sono anche motivi ben più pratici, come la promozione per il ristorante di sua proprietà, che sta lì, a 100 metri di distanza. Fa discutere, ma l’opinione prevalente pare sia assolutamente favorevole, il progetto di Damien Hirst di collocare il suo Angel of the West sulla costa del Devon, davanti al porto di Ilfracombe, la località dove l’artista vive da tempo. Sarebbe il contraltare del celebre Angel of the North di Gormley, ma lo sovrasterebbe, anche se solo di pochi centimetri.
Ma sono le forme della scultura a far discutere: si tratta di una donna nuda incinta, che sguaina un lungo spadone, che Hirst regalerebbe alla sua cittadina in cambio dell’autorizzazione a collocarla per venti anni. C’è chi ne loda il ruolo di sensibilizzazione sociale che avrebbe sul problema delle gravidanze in età adolescenziale, chi invece teme il giudizio degli osservatori per lo stesso tema, molto sentito nel Devon. Ma i più fanno i conti con le centinaia di migliaia di visitatori che accorrerebbero richiamati dall’opera, con vantaggi economici e sociali. E noi che facciamo? La promuoviamo? Sotto con i commenti…

La grande scultura dovrebbe dominare il mare dall'alto (foto dailymail)

 

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • Raffaello Paiella

    Promossa decisamente!

  • Zaira Gradini

    Promossa!

  • Angelov

    Veramente questa presentazione è alquanto ambigua: tutti sanno infatti che la madre dei cretini è “sempre incinta”, ma sono certo che se Hirst sapesse che una rivista d’arte ha presentato il suo progetto con un sottinteso, e questo in particolare, conoscendolo posso assicurare che si farebbe una grandissima risata.

  • anna

    a parte lo spadone, posticcio, la dea incinta è bella. Dalla preistoria la madre-dea è raffigurata col pancione o con il figlio appena nato.

  • Ermione

    Promossa

  • La bellezza ci salverà. La creatività ci salverà. Ci salverà la tenerezza dell’amore, e quale amore può essere più amore dell’amore che può nutrire una madre per il figlio che ha in grembo?…e quella spada sguainata, da una donna nuda, incinta, senza corazza…il simbolo della nostra fragilità, di fronte a questo NULLA CHE AVANZA…e poi ancora,il simbolo della nostra determinazione al combattimento, la spada sguainata…il NULLA non passerà!
    L’arte pubblica, deve inondare il pianeta, stimolare la Viita che sonnecchia in ogni essere umano appesantito dalla digestione di tutta la spazzatura che la società dei consumi gli fa ingurgitare :))