La mia galleria? Continuerà a vivere al Reina Sofía. Entro il 2012 chiude a Madrid la mitica Soledad Lorenzo: ma il suo archivio andrà direttamente al museo

Chiudere un’attività, in Spagna, in questo momento storico, non vuol dire per forza essere vittime della crisi dilagante. Almeno non nel caso di Soledad Lorenzo, la mitica gallerista stanziata a Madrid, madrina assoluta, per fare un esempio – del recentemente scomparso Antoni Tàpies, un personaggio chiave nelle fortune di artisti come Julian Schnabel, Louise Bourgeois, […]

Soledad Lorenzo

Chiudere un’attività, in Spagna, in questo momento storico, non vuol dire per forza essere vittime della crisi dilagante. Almeno non nel caso di Soledad Lorenzo, la mitica gallerista stanziata a Madrid, madrina assoluta, per fare un esempio – del recentemente scomparso Antoni Tàpies, un personaggio chiave nelle fortune di artisti come Julian Schnabel, Louise Bourgeois, Tony Oursler, Paul Mccarthy.
Nel suo caso, le saracinesche abbassate saranno una normale evoluzione “biologica”, a 75 anni è normale, “alla vita non si può chiedere troppo”, come ha detto lei stessa. Ma non si ritirerà certo a vita privata: il suo ricchissimo archivio artistico, raccolto a partire dal 1986, sarà acquisito e visibile al museo Reina Sofía di Madrid. Lo ha annunciato la stessa Lorenzo, nel corso di un tributo offertole da Artesantander nella inconsueta location della cantina del Riojano. “Lavoro come se la mia attività dovesse durare ancora per dieci anni”, ha confessato, indicando – un po’ a sorpresa – in Pablo Palazuelo l’artista che più l’ha influenzata nella sua carriera.

CONDIVIDI
Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.