Il sacrilegio di Jeremy Deller: Stonehenge rifatta con materassini gonfiabili per bambini. È un’altra tessera del mosaico London 2012 Festival

Ormai siamo a una media di una news al giorno: anche questo serve a dare il polso dello spessore – nel comparto arti visive, nel nostro caso – del London 2012 Festival, le cosiddette Olimpiadi della Cultura, iniziate a Londra e in tutto il regno unito da ben prima di quelle vere e proprie, sportive. […]

Ormai siamo a una media di una news al giorno: anche questo serve a dare il polso dello spessore – nel comparto arti visive, nel nostro caso – del London 2012 Festival, le cosiddette Olimpiadi della Cultura, iniziate a Londra e in tutto il regno unito da ben prima di quelle vere e proprie, sportive.
Ieri vi parlavamo del progetto pensato per l’occasione da Olafur Eliasson, qualche giorno prima di quello di Martin Creed: ora non possiamo mancare di dire due parole – con qualche immagine e video – sulla proposta di un’altra artistar come Jeremy Deller: che ha voluto ancorare la sua opera alle radici inglesi più profonde, dedicandola al sito di Stonehenge. Ma con una lettura a dir poco scanzonata, che ha già lasciato molti osservatori perplessi, e che lui stesso ha significativamente intitolato Sacrilege.

Di che si tratta? Di una riproduzione dell’insieme di megaliti, realizzata con i materiali dei materassini gonfiabili visti tante volte nei parchi giochi per bambini, che infatti – si vedano le immagini – dimostrano di gradire assai la scelta. Pensata in origine per il Glasgow International Festival of Visual Art, Sacrilege si sposterà, nel periodo olimpico, per 25 diverse location. “Molti dei miei lavori dialogano con la storia, e questo non fa eccezione – ha dichiarato l’artista -. È un modo per riprendere contatto con l’antica Gran Bretagna attraverso i piedi”.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • Angelov

    Questa è una iniziativa eccezionale, anche perché da la possibilità di camminare all’interno del cerchio magico di monoliti, vietato nell’originale di pietre a Stonehange, in quanto transennato.
    E’ ovvio che si tratti di un’esperienza quasi virtuale.
    Ma tantè, meglio che niente.
    Si potrebbe anche suggerire di fare qualcosa del genere a Roma o a Milano; ad esempio, rifare gonfiabile qualche leader politico che ha raggiunto un certo livello di popolarità, sia positiva che negativa, e dare così la possibilità ai comuni cittadini, di avvicinarsi a Loro, senza i fastidi delle Scorte.
    L’ago di una semplice spilla sostituirebbe così i classici ortaggi.