Hic et nunc: votiamo subito il futuro Ministro per i Beni Culturali. Pier Luigi Sacco primo negli “exit poll”: è il nuovo sondaggio di Artribune

Per chi segue le cronache politiche, di questo si parla pressoché quotidianamente: andare al voto nel 2013? Attendere che si facciano le riforme istituzionali, pensando a una “prorogatio”? Artribune la cosa l’ha risolta alla sua maniera: al voto subito! Per lo meno, per quel che concerne il ministro più vicino ai suoi – e probabilmente […]

Pierluigi Sacco - photo Pierpaolo Poli Cappelli

Per chi segue le cronache politiche, di questo si parla pressoché quotidianamente: andare al voto nel 2013? Attendere che si facciano le riforme istituzionali, pensando a una “prorogatio”? Artribune la cosa l’ha risolta alla sua maniera: al voto subito!
Per lo meno, per quel che concerne il ministro più vicino ai suoi – e probabilmente anche a quelli di molti di voi che ci seguite – interessi: quello dei Beni Culturali. Perché aspettare che si compiano i riti bizantini delle consultazioni, dei manuali Cencelli e dei vertici delle crostate o di altri commestibili? Votiamo adesso, hic et nunc. Se non ve ne siete accorti, insomma, il nuovo sondaggio di Artribune è già partito: Basta Ministri della Cultura che danneggiano la cultura – recita il titolo -. Chi vorresti nel dopo-Monti?
Ed i primissimi di voi che si sono precipitati a dire la loro stanno già dando indicazioni abbastanza chiare: il testa, con il 39% dei voti, veleggia solitario Pier Luigi Sacco – soddisfazione doppia per noi, che possiamo annoverarlo fra i nostri opinionisti -, la seconda piazza è attualmente occupata da “altri”, ovvero da chi vedrebbe al ministero altri nomi rispetto a quelli proposti, mentre terzo a sopìrpresa è il giornalista corrierista Gian Antonio Stella. Forti anche gli “abolizionisti”, mentre gli altri “candidati” sono Walter Santagata, Stefano Zamagni, Umberto Croppi, Irene Tinagli ed Andrea Carandini. Fatevi sotto, basta un click!

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • federica

    perchè non salvatore settis?