Foodscapes, paesaggi gustosi per minuscoli abitanti. Le foto di Christopher Boffoli a New York: fantasie gastronomiche fuori scala

Consigli per l’estate. Ci fa piacere darvi qualche dritta, in questi mesi già troppo roventi e per qualcuno finalmente vacanzieri. Mostre da vedere, per esempio. Quelle pazzesche, istituzionali e imperdibili, che vi raccontiamo con approfondimenti e recensioni, ma anche quelle più sfiziose e leggere, in tono con la stagione. È il caso della personale di […]

Christopher Boffoli, Unpleasant Conversations, 2011

Consigli per l’estate. Ci fa piacere darvi qualche dritta, in questi mesi già troppo roventi e per qualcuno finalmente vacanzieri. Mostre da vedere, per esempio. Quelle pazzesche, istituzionali e imperdibili, che vi raccontiamo con approfondimenti e recensioni, ma anche quelle più sfiziose e leggere, in tono con la stagione. È il caso della personale di Christopher Boffoli, fotografo statunitense, ma anche scrittore e film maker, che fino al 24 agosto espone alla Winston Wächter Fine Art di New York una sorprendente serie fotografica dal titolo Edible Worlds, ovvero “Mondi Commestibili”. Giusto degli incredibili, improbabili, visionari set che Boffoli dedica all’universo del cibo: paesaggi alieni, per scene di ordinaria vita lillipuziana. Piccoli eserciti di omini straniati, perfettamente a loro agio in mezzo a ortaggi, crostacei giganti e docliumi.
Così, sarà dentro a un mare mgnum di tea caldo che i due sommozzatori, in bilico sul bordo di una tazza, si immergeranno; ed è all’ombra del picciolo di una bella zucca che una coppia di vecchietti trascorrerà il pomeriggio conversando; e ancora, infilati nelle loro tutine da sci, giocano a palle di neve i bimbi arrampicati in cima ad un muffin, mentre un equipe di scienziati del crimine, in stile CSI, ispeziona il cadavere di una mora, spiaccicato al suolo.
Alla mente tornano, certamente evocati dall’artista, le giustapposizioni di scala di certi film e telefilm degli anni Settanta/Ottanta, che giocavano con le improvvise alterazioni di taglia dei personaggi (da “The Incredible Shrinking Woman” a “Honey, I Shrunk the Kids”), fino ad arrivare a vecchie favole dei secoli scorsi, una su tutte la mitica I viaggi di Gulliver. Candida ironia, da gustarsi foto dopo foto. Cominciando dalla nostra gallery…

– Helga Marsala

www.winstonwachter.com
www.cjboffoli.500px.com

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.