Figliuolo adorato, quel Goya è mio e me lo tengo. Non c’è pace per Carmen Thyssen-Bornemisza, che deve rispondere pure alla denuncia penale del figlio Borja

L’estate è tempo di successo per rotocalchi e periodici leggeri, e allora anche Artribune prova a fare il “Chi”, o il “Verissimo”, dell’arte. E che ci possiamo fare, se alcuni protagonisti dell’artworld sembrano uscire dritti dritti da quelle pagine? Uno di questi è sicuramente – anche fisicamente – Carmen Cervera, al secolo baronessa Thyssen-Bornemisza, che […]

Borja Thyssen-Bornemisza

L’estate è tempo di successo per rotocalchi e periodici leggeri, e allora anche Artribune prova a fare il “Chi”, o il “Verissimo”, dell’arte. E che ci possiamo fare, se alcuni protagonisti dell’artworld sembrano uscire dritti dritti da quelle pagine? Uno di questi è sicuramente – anche fisicamente – Carmen Cervera, al secolo baronessa Thyssen-Bornemisza, che sceglie proprio l’estate per occupare le cronache con un classico del gossip, come le diatribe ereditarie.
Dopo aver fatto parlare di sé per la vendita di un capolavoro di Constable, che ha convinto alle dimissioni dal board della fondazione Norman Rosenthal, ora a tenere banco è una denuncia penale giuntale nientemeno che dal figlio Borja Thyssen-Bornemisza. Motivo della contrapposizione, la proprietà di due dipinti, Una mujer y dos niños junto a una fuente, di Goya, e Il Battesimo di Cristo, attribuito a Corrado Giaquinto. Il figlio afferma che il barone Hans Heinrich li donò a lui quando era ancora in vita, la madre ribatte che hanno fatto da sempre parte della sua raccolta personale, perché lasciati a lei. Ed il primo round, malgrado le testimonianze portate da Borja a sostegno della sua rivendicazione, è andato a favore della baronessa: se dimostrate di gradire, magari vi aggiorniamo sul prosieguo…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.