FARM, ruralità e new media. Un norvegese, un coreano, un neozelandese e un italiano, persi tra i monti di Avellino. Workshop, talk e residenze nel Partenio, a cura di Interferenze

FARM, che sta per “Factory of Art, Rurality and Media”. Nome evocativo, che mette insieme, efficacemente, immaginario popolare e atmosfere tecnologiche, ruvidezze rurali e astrazioni contemporanee. L’aria e la terra, per dirla con un vocabolario agreste. Il progetto lo ha voluto il GAL (Gruppo di Azione Locale), consorzio nato nel 2008 col fine di attuare […]

FARM, che sta per “Factory of Art, Rurality and Media”. Nome evocativo, che mette insieme, efficacemente, immaginario popolare e atmosfere tecnologiche, ruvidezze rurali e astrazioni contemporanee. L’aria e la terra, per dirla con un vocabolario agreste. Il progetto lo ha voluto il GAL (Gruppo di Azione Locale), consorzio nato nel 2008 col fine di attuare il piano di sviluppo “Terre e Sentieri del Partenio”, per la comunità montana Partenio-Vallo di Lauro, in provincia di Avellino.
Una piccola area geografica, che in questo inizio di luglio si trasforma in spazio laboratoriale, aperto ad artisti del suono e dei new media, oltre che ad esperti nel campo dell’architettura, l’enogastronomia, la comunicazione, il design. Lo scopo? Mettere sul tavolo ipotesi creative per ri-progettare la vita del territorio rurale e comunicarne l’identità, secondo logiche e modalità nuove. Arte contemporanea, nuove tecnologie, social media: quanto e come i linguaggi del presente possono diventare materia prima per un lavoro su un microcosmo (i 27 comuni del Partenio) legato alla cultura montana, alla tradizione agricola e pastorale, alla realtà delle miniere di tufo e a una dimensione paesaggistica incontaminata?
Tre gli step: le residenze, svoltesi nella prima settimana di luglio, con quattro artisti internazionali (Signe Lidén, dalla Norvegia, Jiyeon Kim, dalla Corea del Sud, Jo Burzynska, neozelandese, Roberto Paci Dalò, italiano); i laboratori, dedicati a studenti dell’Accademia e del liceo, con la guida, tra gli altri, di Davide Ondertoller e Sara Maino del festival Portobeseno di Trento e Rovereto; l’evento finale, tra il 7 e l’8 luglio, articolato in un ricco programma di workshop, talk e presentazioni, in presenza di giornalisti, scrittori, curatori, creativi, pubblicitari, aziende e produttori del territorio. Tra gli ospiti: Serena Danna (Corriere della Sera), Alex Giordano (Ninja Marketing), Saverio Romeo (Frost & Sullivan), Régine Debatty (critico d’arte e blogger). In serata performance all’aperto degli artisti in residenza, per scoprire le opere audiovisive partorite durante il soggiorno.
FARM è un nuovo step del percorso del festival di new arts Interferenze, lanciato nel 2003, a cui è stata affidata  la produzione artistica del progetto.

– Helga Marsala

FARM_Factory of Art, Rurality and Media
Tufo, Summonte, Torrioni (Av)
6 luglio 2012: presentazione
7-8 luglio 2012: evento conclusivo
www.farm-partenio.it
www.galpartenio.it

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.